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La Roma ha offerto 50 milioni al Cagliari per Barella: 35 cash e l’aggiunta di Defrel, attaccante che il tecnico dei sardi Maran ritiene ideale per la sua squadra. Se Nicolò accettasse il trasferimento, diventerebbe il calciatore più costoso nella storia del club giallorosso: più di Batistuta, più di Schick.

Barella è un giovane già pronto, un calciatore destinato probabilmente a diventare un campione. Niente da obiettare, insomma, sulla scelta della Roma. Sempre che non si allarghi lo sguardo all’intero organico a disposizione di Fonseca, perché allora ci viene un dubbio enorme: siamo sicuri che, per i giallorossi, abbia un senso spendere 50 milioni per Barella?

Alla Roma manca tanto, quasi tutto: il portiere, perché Olsen è impresentabile; i centrali difensivi dopo l’addio di Manolas, di gran lunga il migliore nel ruolo; il centravanti visto che, in previsione dell’addio di Dzeko, l’unico rimasto sarebbe Schick, peraltro una seconda punta. Abbondano solo i centrocampisti, giovani e di qualità: da Pellegrini a Cristante, dal nuovo acquisto Diawara a Zaniolo, senza contare Nzonzi (finché non parte) e Pastore (che può giocare trequartista nel 4-2-3-1 di Fonseca).

Barella per la Roma non è inutile, perché un giocatore così non lo è per nessuno, ma è certamente un “di più”: un eccesso, un lusso. I 50 milioni, se ci sono, potrebbero essere investiti per un grande difensore o un centravanti super, al limite per l’uno e per l’altro, ma la scelta di impiegarli per un centrocampista - per quanto forte e giovane - non la comprendiamo.

L’Inter, con quel centrocampo di giocatori vecchi (Borja Valero) o non entusiasmanti (Gagliardini, Vecino), ne ha certamente molto più bisogno della Roma. E’ anche per questo che Barella vorrebbe andare a Milano. L'offerta dei nerazzurri, però, per il momento non accontenta il Cagliari. Un affare pieno di contraddizioni.

@steagresti