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Barella è un top player! Noi interisti lo sapevamo già e ora anche i più scettici dovranno arrendersi davanti all’evidenza dei fatti. In realtà ormai in pochi mettevano in dubbio le grandi qualità del centrocampista azzurro, ma esisteva ancora un discreto numero di persone che affermava di avere davanti un ottimo giocatore e non un top di gamma a livello mondiale. Fino a qualche giorno fa la divisione tra le varie correnti di pensiero su Barella potevano essere tutte condivisibili, chi lo definiva un top aveva ragione, chi lo inseriva nella lista di quelli che dovevano ancora diventarlo non aveva per forza torto. 

Alla fine quello che conta quando si parla di dimensione europea sono le prestazioni e i risultati ottenuti a livello internazionale e, nelle ultime Champions con l’Inter, Barellino ha dovuto raccogliere le briciole. E’ però evidente come negli ultimi due anni il centrocampista sardo abbia fatto uno step impressionante a livello di personalità e leadership. Nella sua seconda stagione interista, infatti, Barella ha limato quei difetti che l’anno prima gli avevano impedito di essere il miglior centrocampista del campionato. L’ex Cagliari ha lavorato molto sui dettagli insieme a Conte, diventando meno istintivo e irruente, acquisendo quindi più lucidità e sicurezza in se stesso e in quello che in campo deve fare. Siamo davanti a uno dei migliori 5 centrocampisti d’Europa, un top player fatto e finito.

In nazionale Barella si sta consacrando. In questo momento è faro oltre e uomo ovunque nella mediana di Mancini, con quella capacità d’inserimento che qualche anno fa aveva il suo “antenato” Nicola Berti. Nicolò ha abituato i tifosi interisti - che lo hanno seguito partita dopo partita - a grandi giocate unite a resistenza e fisico impressionanti: anche grazie a queste caratteristiche l’Inter ha galoppato per un anno verso un tricolore assente in bacheca dal 2010. Ora anche i più scettici si dovranno arrendere all’evidenza: questo Barella è indispensabile per tutti e sarebbe titolare in qualsiasi squadra d’Europa.

L’Inter ora se lo gode, ammira le sue prestazioni e gongola per averlo voluto a tutti i costi in squadra. L’azzardo di Marotta e Ausilio è andato a buon fine e il valore del cartellino del giocatore è quantomeno raddoppiato rispetto ai 45 milioni spesi per acquistarlo dal Cagliari nel 2019. I meriti della società però vanno sottolineati. Non era facile fare all-in su un giocatore di 22 anni che, indubbiamente, aveva grandi doti ma mai dimostrate ad alto livello. Ausilio e Marotta, però, sanno il fatto loro e non hanno esitato a scommettere sul centrocampista sardo e sulla capacità di Conte di plasmarlo per renderlo un vero e proprio top.

Missione riuscita! Ma come ogni medaglia esistono due lati. Se da una parte l’Inter ora è felice e soddisfatta di avere un grande mediano in rosa, dall’altra dovrà guardarsi le spalle dalla fila di estimatori che andranno a bussare alla sua porta. E’ come avere una bellissima fidanzata, esserne felici ma dover sempre sopportare gli sguardi interessati a lei dedicati degli altri. La società dovrà fare in fretta a rinnovare il contratto in scadenza nel 2024 a cifre più alte (ora Nicolò guadagna 2,5 milioni di euro) che, ad oggi, sono più consone al livello raggiunto dal giocatore. Ci sarà da lavorare per i dirigenti nerazzurri ma Barella, così come Bastoni, è l’anima giovane e italiana di questa Inter e da lui si deve ripartire per sognare nuovi e importanti trionfi.