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  • Bari,  il ds Antonelli a CM: 'Ecco come è nato il colpo Camporese'

    Bari, il ds Antonelli a CM: 'Ecco come è nato il colpo Camporese'

    • Luca Cellini
    E’un Bari che si lancia alla conquista di un campionato di serie B quello che ieri ha concluso con la sfida contro la formazione Primavera, la sua seconda parte del ritiro estivo, svolta in Abruzzo. Calciomercato.com ha incontrato il d.s. del club dei galletti pugliesi Stefano Antonelli.

    Come è nato l’ultimo colpo di calciomercato, quello chiuso con la Fiorentina, ovvero Michele Camporese?
    “E' un giocatore che ci piace da tempo, abbiamo svoltato venti giorni fa quando mi è stato detto che poteva andare a Cagliari o ad Empoli. Noi abbiamo aspettato, avendo la doppia opzione con Bianchetti. Quando abbiamo capito che Michele cominciava ad avere entusiasmo per i colori biancorossi e per la Bari, abbiamo accelerato”.

    Camporese quanto rientra nel progetto fatto anche di molti giovani, affidato alla guida di Devis Mangia?
    “Molto. Il giocatore ha motivazioni, perché ha vinto un campionato di serie B la passata stagione, giocando venti partite e facendo tre gol. Probabilmente all’inizio lui pensava di giocare in serie A perché c’era il Cesena che lo voleva confermare, il Cagliari che lo aveva quasi preso, e l’Empoli
    stessa. Doveva metabolizzare il fatto che venire a Bari, a fare un altro campionato da professionista, probabilmente era la cosa migliore per lui”.

    Nell’operazione  Camporese c’è anche credo un grande feeling suo in particolar modo con i dirigenti della Fiorentina
    “Il mio rapporto con la Fiorentina è fantastico. Considero Daniele Pradé uno dei migliori direttori sportivi in Italia. Conosco Sandro Mencucci, il presidente Cognigni, che stanno facendo un lavoro strepitoso. E’ un rapporto che vorrei costruire nel piu’ lungo tempo possibile”.

    Il Bari che ieri ha lasciato il ritiro di Castel di Sangro in Abruzzo lo ha fatto sulle ali dell’entusiasmo per il record di abbonamenti raggiunto, avendo superato quota 7500. E' preoccupato per il troppo calore intorno alla squadra di Mangia?
    “Non sono spaventato da questo grande affetto. La gente di fede biancorossa si è rivelata eccezionale, e mi auguro di arrivare a diecimila abbonamenti, sarebbe straordinario. Davanti a certi numeri abbiamo delle responsabilità tutti insieme. Riconosciamo che ci sono grandi squadre come Bologna, Catania, Spezia e Latina.Vogliamo fare bene, l’attesa non ci deve spaventare ma responsabilizzare”.

     

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