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L’iniziativa proposta dall'ex calciatore del Bari Mimmo Magistro passa ai fatti concreti. Oggi il gruppo di ex calciatori biancorossi riunito da Magistro, in passato assessore comunale a Bari, nonchè Stella d'Oro al merito sportivo del Coni per i successi (scudetto e Coppa Cev) ottenuti alla presidenza dell'Amatori Bari Volley, adirà le vie legali contro gli autori dello scandalo scommesse. L'iniziativa, sposata nel complesso da oltre 300 atleti indignati contro chi ha venduto la maglia biancorossa, mira alla deposizione di una querela per truffa contro gli eventuali responsabili delle manomissioni. Appena sarà avviato il processo ordinario, inoltre, gli ex tesserati si costituiranno parte offesa e parte civile nel procedimento. Un passo che con ogni probabilità sarà effettuato attraverso la fondazione di un’associazione che dovrebbe assumere il nome di Maglia biancorossa.

E ancora: se dal processo sportivo emergesse la volontà di assumere provvedimenti particolarmente pesanti nei confronti della società biancorossa, che pur essendo stata danneggiata dai 'tarocchi' ne risponderà per responsabilità oggettiva, è pronto l'invio di una nota alla Figc al fine di invitare la giustizia sportiva a rivedere alcuni parametri di valutazione. L'azione legale è coordinata dall'avvocato e parlamentare Francesco Paolo Sisto, nonchè dall'avvocato Manuela Magistro, docente di legislazione sportiva presso la scuola dello sport del Coni Puglia. Possibile anche che Sisto coordini le possibili azioni di rivalsa dei tifosi del Bari che hanno pagato (abbonamento allo stadio o in pay tv) per assistere alle gare truccate. Esclusa l'ipotesi della class action (poichè l'azione è rivolta contro persone fisiche), anche i sostenitori dovrebbero potersi costituire parte offesa e parte civile in un processo penale.