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Si sono amate, si sono odiate, forse sono pronte a stringersi la mano. In poco più di dodici mesi una girandola di intrecci ha coinvolto Genoa e Bari. Liguri e pugliesi domenica si troveranno di fronte in una gara che potrebbe già avere un significato particolare per le prospettive dei due club. Da una parte i rossoblù punteranno senza mezzi termini al successo per corroborare una classifica anemica (5 punti) a fronte delle ingenti spese effettuate nel mercato estivo. Sul fronte biancorosso, invece, tornare da un Marassi con un risultato positivo, significherebbe dare un segnale forte al campionato. Perché i galletti giocheranno in una ambiente carico di aspettative ed adrenalina. In più, bisognerà affrontare gli strascichi delle varie tensioni accumulatesi dallo scorso Natale in poi.

E pensare che soltanto nell'estate 2009 Bari e Genoa sembravano legate da un'alleanza indissolubile. Furono addirittura sei, infatti, i giocatori che transitarono dai grifoni ai galletti, allora neo promossi in A. Giorgio Perinetti, all'epoca ds biancorosso, investì 1,5 milioni per riscattare la seconda metà del cartellino di Andrea Masiello ottenendo pure il rinnovo del prestito di Ranocchia. Non solo. Con un esborso pari a circa 5 milioni, il Bari si assicurò le comproprietà di Bonucci e Meggiorini, nonché il prestito con diritto di riscatto della metà di Paro e Greco. Il rapporto, tuttavia, subisce il primo scossone il 20 dicembre, in occasione dello scontro diretto a Genova. I biancorossi arrivano alla gara dopo aver liquidato la Juventus per 3-1. I rossoblù, invece, erano reduci dall'eliminazione in Europa League giunta al termine di un'estenuante battaglia con il Valencia che riduce l'organico genoano all’osso. La notte antecedente alla gara nevica sul capoluogo ligure, ma il giorno dopo c'è il sole. Tuttavia, malgrado quasi nove ore di lavoro da parte degli spalatori, lo stadio Luigi Ferraris si presenta inagibile. La partita è rinviata tra l'ira del presidente del Bari Matarrese, mentre il suo omologo Preziosi tira un sospiro di sollievo. L'assessore allo sport al Comune di Genova, Anzalone, sottolinea lo strano comportamento di alcuni addetti pulizia del campo che, piuttosto che spalare la neve, la riversavano sul terreno di gioco. Il caso finisce sotto inchiesta, ma è archiviato.

Non vanno meglio i rapporti tra le tifoserie: causa il gemellaggio tra i supporter baresi e quelli della Sampdoria, il recupero della gara (disputato il 20 gennaio e terminato 1-1) è vietato ai sostenitori biancorossi. La sfida di ritorno, invece, (giocata il 2 maggio scorso) vede il Genoa arrivare al San Nicola in clima vacanziero per aver ormai abbandonato i residui sogni d'Europa. Il Bari infligge ai grifoni un secco 3-0 che suscita i mugugni del clan ligure. E si arriva, così, all'ultimo mercato che vede al centro della contesa Bonucci, fresco di partecipazione al Mondiale. Perinetti aveva impostato un affare che prevedeva la cessione della metà biancorossa del difensore per circa due milioni al Genoa in cambio del rinnovo del prestito di Ranocchia, nonché della compartecipazione di Meggiorini. Il dirigente romano, tuttavia, passa al Siena ed al Bari approda Angelozzi che, invece, ha l'esigenza di far cassa. Il manager catanese chiede sette milioni ai grifoni. L'affare si inceppa per sbloccarsi solo con l'introduzione nella trattativa della Juventus che paga al Bari 7,5 milioni (2,5 cedendo la metà di Almiron e cinque cash che serviranno ad acquisire la metà di Barreto), mentre al Genoa vanno le metà di Criscito e Palladino.

Il ds ligure Capozucca insorge: 'Non faremo mai più affari con il Bari'. Ed in effetti, Meggiorini finisce alle buste (se lo aggiudicano i rossoblù per una differenza di 75mila euro), mentre Ranocchia è negato a Ventura. Oggi, tuttavia, la situazione pare essersi ammorbidita. 'Con il Bari - afferma Capozucca - ci sono stati momenti di tensione. Ma nel mercato ognuno bada al suo interesse. Angelozzi resta un mio amico e non escludo che in futuro si possa riprendere a collaborare'. Una versione confermata dal ds biancorosso. 'I rapporti con il Genoa - dice Angelozzi - sono buoni. L'ultimo giorno di mercato abbiamo anche avuto un pour parler per un giocatore (pare il terzino sinistro Modesto, ndc), che però non faceva al caso nostro. Domenica ci affronteremo in clima sereno: che vinca il migliore'. E proprio per stemperare l’atmosfera, l'Osservatorio non ha vietato la trasferta ai baresi che potrebbero sbarcare a Marassi in oltre un migliaio. Almeno, nell'arena del Ferraris, il Bari (che ha recuperato Belmonte) non sarà solo

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)