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Giornata cruciale per il Bari. Entro stasera tante cose saranno più chiare sul futuro del club biancorosso. A cominciare dall'esito della trattativa sull'eventuale passaggio di proprietà della società di Strada Torrebella al Gruppo Meleam. Un affare cui è strettamente legato lo sviluppo della questione stipendi da risolvere entro lunedì prossimo per non incorrere in una nuova penalizzazione (la perdita di due punti per l'inadempienza dello scorso 30 settembre scatterà il 17 novembre). Il dialogo con la Meleam è in piena evoluzione. Ieri mattina l'azienda impegnata nel settore della sicurezza del lavoro ha diffuso un comunicato stampa in cui ha dichiarato di aver avviato una due diligence, avendo ricevuto i documenti contabili da parte della A.S. Bari. Il procuratore legale dell'azienda, l'avvocato Raffaele Di Monda, attraverso i suoi consulenti, ha dunque cominciato un lavoro senza sosta per accertare lo stato patrimoniale del Bari, in modo da produrre risultanze attendibili già entro stamattina. Malgrado alcune smentite di facciata, sta collaborando allanalisi delle carte anche Luca Baraldi, dirigente in passato di Lazio, Parma e Bologna.

Nelle prossime ore, dunque, la Meleam comunicherà le proprie intenzioni: in caso di esito positivo dell'affare, gli acquirenti potrebbero già versare sei milioni  ai legali incaricati dalla proprietà biancorossa: una cifra che da una parte servirebbe a saldare nei termini stabiliti gli stipendi ai calciatori per i mesi di agosto e settembre, dall'altra costituirebbe la caparra per la firma di un contratto preliminare d'acquisto. Ma è anche possibile che sia chiesta una breve proroga per completare la due diligence e stanziare un piano di intervento. Se, invece, le parti non giungeranno ad un accordo, toccherà all'attuale società provvedere al pagamento degli emolumenti. A tal proposito, si riaffaccia una certa apprensione sulla possibilità di adempiere. Gli istituti di credito interpellati (la Banca Popolare di Bari e la Banca Apulia) hanno mostrato una disponibilità di massima a soccorrere il club, ma sembra indispensabile una garanzia prestata dalla proprietà. Ovvero, il requisito che mancò un mese e mezzo fa. Per risolvere l'empasse potrebbe rivelarsi decisivo l'impegno personale di Antonio Matarrese e dell'ex presidente Vincenzo. Ma non è scontato che ciò avvenga. A pochi giorni dalla scadenza, una simile incertezza non è certo un bel segnale.

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)