7
Quando la famiglia De Laurentiis ha preso il Bari era il 2018: "E' una storia diversa dal Napoli" aveva assicurato Aurelio. Qualcuno ha storto il naso, ora da quelle parti ci sono solo sorrisi. Due promozioni dalla Serie D alla B in quattro anni, un inizio di stagione da protagonista assoluto con quattro vittorie e tre pareggi nelle prime sette giornate. 15 punti, primo posto con Reggina e Brescia. E quando nelle prime sette partite c'è quello zero nella casella delle sconfitte il Bari è sempre salito in Serie A. I gol segnati sono 16, mai nessuno aveva fatto meglio in B nella storia del club.

VERSO L'ALTO - Se la ride Mignani, allenatore all'esordio in B che l'anno scorso ha centrato la promozione guadagnandosi anche il rinnovo fino al 2024. Quest'anno è partito più forte di quanto aveva fatto Conte nel 2008/09: in quel Bari c'erano Ranocchia, Lanzafame e Ciccio Caputo, dopo le prime sette giornate avevano fatto due punti in meno del Bari di Mignani e a fine anno arrivò comunque la promozione. Solo una volta i biancorossi hanno fatto più punti di quest'anno in questa prima parte di campionato: e bisogna tornare indietro agli Anni '30, quando Janos Hajdu - primo storico allenatore nella storia del club - totalizzò 17 punti. Promosso, neanche a dirlo. 
IL BOMBER - Il primo posto in classifica passa anche dai gol del classe '98 Walid Cheddira, capocannoniere della squadra con 12 centri. Più reti che presenze, per capirci. Appalusi e debutto in nazionale con il Marocco, una manciata di minuti tra le amichevoli con Cile e Paraguay. In tre anni è passato dalla Serie D alla nazionale, con il Bari che si coccola il suo gioiello preso a prezzo di saldo: dopo il prestito dal Parma nella scorsa stagione, i biancorossi non ci hanno pensato un attimo a riscattarlo per poco più di 150mila euro. Un pacco regalo con tanto di fiocco. Cheddira segna, il Bari vola. E i precedenti fanno sognare.