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Oltre alla telenovela sulla vendita societaria, c'è un altro tormentone che attanaglia il Bari in questi giorni. Ovvero, quello legato al possibile reintegro di Castillo. E' bene allora fare chiarezza. La querelle è nata in seguito ai problemi manifestati da De Paula: il brasiliano si sta sottoponendo ad accertamenti a Verona, ma sembra che il guaio al ginocchio comporterà un intervento chirurgico ed un conseguente stop di almeno quattro mesi. Troppi, per l'anemico attacco biancorosso. E allora, era spuntata l'ipotesi di reintegrare Castillo, tra i fuori rosa ad inizio stagione. L'ipotesi, tuttavia, è di difficile realizzazione.

Il codice di autoregolamentezione interno disposto dalle società impone l'iscrizione di un altro tesserato soltanto previa rescissione del contratto con uno dei giocatori già inseriti in lista. Né esistono deroghe per infortuni. Pertanto, Castillo potrebbe entrare in lista solo se si interrompesse il rapporto con uno degli elementi attualmente in rosa. Inizialmente si era pensato al 'taglio' proprio di De Paula, ma una clausola del contratto del brasiliano impone di trattenerlo in Puglia almeno fino a gennaio. Una clausola che vale per tutti i giocatori (e sono parecchi) giunti al Bari in prestito. Così, in un secondo momento, è spuntato il nome di Kopunek, ma, dati gli infortuni di Scavone e Bogliacino, anche la rinuncia al pur deludente slovacco potrebbe rivelarsi un rischio.

Allora, l'ipotesi più accreditata è aspettare la riapertura delle liste, a gennaio. In quel momento non ci sarà alcun impedimento per nuove iscrizioni. Il Bari, peraltro, ha ben tre posti liberi in rosa. Ecco perchè, oltre Castillo dovrebbe essere iscritto anche Vitali Kutuzov, pure lui ai finito ai margini della squadra. Il Bari, dunque, opererà una sorta di mercato interno, non disponendo di risorse economiche per acquistare giocatori. Anche se Torrente ha candidamente ammesso di aver chiesto un centravanti ad Angelozzi per il mercato di gennaio.