Commenta per primo
La questione ds sta diventando un giallo. Passano i giorni, ma il Bari non ha ancora sciolto le riserve su chi sarà il nuovo responsabile del mercato. Probabilmente il giorno decisivo sarà oggi, visto che il presidente Matarrese rientrerà in sede da Bologna. Non si comprende, tuttavia, il motivo di tanta incertezza. Soprattutto perché di tempo per scegliere il successore di Giorgio Perinetti ce n'è stato in abbondanza. Se è vero, infatti, che il dirigente romano ha risolto il contratto che lo legava ai biancorossi lo scorso 10 maggio, è altrettanto scontato che l'idea di separarsi era maturata molto tempo prima. Forse fin da gennaio, in seguito alle divergenze di vedute su un mercato che secondo Perinetti avrebbe potuto essere più ambizioso. Sicuramente non oltre marzo, quando le richieste da Siena per il dirigente romano sono diventate pressanti. Non è un mistero che Perinetti fosse l'uomo su cui ha sempre puntato il presidente Mezzaroma insieme al Monte dei Paschi, sponsor dei toscani, ma soprattutto principale risorsa economica del club bianconero. Il prestigioso istituto bancario, tramite un alto dirigente molto vicino ai proprietari biancorossi e nonostante anche ieri abbia smentito attraverso i suoi portavoce di interessarsi direttamente agli aspetti tecnici della gestione sportiva, ha esposto le sue intenzioni direttamente al gruppo Matarrese, ed in particolare all'ingegner Michele, il maggiore dei fratelli che detengono il Bari. Vincenzo, presidente della società e molto legato al ds, si è così trovato in parte scavalcato da un corteggiamento che somigliava tanto alle trattative di mercato sui calciatori. Da parte sua, Perinetti avrebbe preferito attendere gli sviluppi di alcune situazioni. Su di lui, infatti, si erano posate le attenzioni di Juventus e Palermo. Gli eventi, però, hanno fatto il resto. Tra la Monte dei Paschi ed i Matarrese si sono create sinergie utili, mentre gli interessamenti sull'ex ds biancorosso in una certa misura si sono raffreddati. L'assalto definitivo (e decisivo) è poi giunto dal neo presidente del Siena, Massimo Mezzaroma, che senza mezzi termini ha voluto Perinetti per rilanciare la squadra, ormai avviata alla retrocessione in B. Perché, dunque, due mesi abbondanti non sono bastati a scegliere il nuovo direttore sportivo? Una plausibile spiegazione è che non è facile trovare un uomo rispondente alle legittime esigenze dei Matarrese. La gestione di Perinetti, fermi restando i brillanti risultati conseguiti, certo non è stata leggera per le casse societarie, soprattutto per l'alto numero di ingaggi da riconoscere ad una rosa particolarmente folta. Non a caso, il prossimo cda (inizialmente programmato per oggi, ma spostato al 27 maggio per inderogabili impegni di alcuni componenti del consiglio) dovrà approvare un ripianamento di bilancio di oltre 11 milioni. Il nuovo ds, insomma, dovrà non solo garantire risultati (il mantenimento della serie A è imprescindibile), ma avere una gestione che preveda un organico più snello, nonché la possibilità di effettuare plusvalenze. Nel borsino dei papabili, il favorito è sempre Guido Angelozzi. Tuttavia, proprio la mancanza della fumata bianca, induce a pensare che la candidatura dell'ex ds del Lecce stia perdendo qualche colpo. Pare, invece, che si stia valutando con attenzione la posizione di Rino Foschi, dirigente che, malgrado le recenti disavventure con Genoa e Torino, ha l'esperienza adatta per operare in una piazza importante come Bari. Sembra che nelle ultime ore ci sia anche stato un contatto con il manager cesenate. Forse solo un sondaggio, forse qualcosa di più. Non è da escludere nemmeno una decisa virata su Amedeo Carboni che, però, paga i relativi contatti con il calcio italiano a fronte di una provata esperienza in campo internazionale, oppure su Fabrizio Lucchesi adesso dg del Pescara. Ad ogni modo, non si potrà temporeggiare ancora. Soprattutto perché occorre stringere le trattative per le conferme di Almiron (nel mirino di Genoa e Sampdoria) e Barreto. Perderli significherebbe smantellare il meglio della squadra che tanto bene ha fatto quest'anno. In entrata, invece, sono stati avviati contatti sia per il trequartista peruviano Merino che potrebbe arrivare dalla Salernitana per circa 700mila euro, sia per l'esterno brasiliano Gabionetta (Crotone) per il quale Ventura (che lo ha allenato a Pisa) pare abbia avuto un colloquio con l'entourage che ne cura gli interessi. (Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)