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Marassi può stabilire quanto vale questo Bari. Magari non si tratterà di un giudizio definitivo, ma la trasferta con il Genoa è un valido banco di prova per capire fin dove può spingersi la squadra di Ventura. Attenzione, però. Una sconfitta non deve ridimensionare i biancorossi, come accaduto dopo lo stop di San Siro con l'Inter. Perché i liguri sono obiettivamente superiori ai galletti. Sia sul piano strettamente tecnico, sia su quello degli investimenti, data la sontuosa campagna acquisti estiva prodotta dal patron dei grifoni, Preziosi. Tornare a mani vuote dal Ferraris, dunque, ci potrebbe anche stare. Ciò che, invece, potrebbe spostare verso l'alto le aspettative dei galletti, è un risultato positivo. Tenere testa, infatti, ad una compagine di spessore in un ambiente che si preannuncia bollente sarebbe un bel segnale al campionato. Non solo. Con un eventuale pareggio, Gillet e compagni arriverebbero alla sosta con un bottino assolutamente impronosticabile a bocce ferme.

Nove punti dopo aver affrontato Juventus, Napoli, Cagliari, Inter, Brescia e Genoa sarebbero un ottimo viatico per un campionato scevro da eccessive sofferenze. Un eventuale successo, invece, potrebbe schiudere prospettive interessanti. Perché in tal caso i punti alla pausa sarebbero undici: ovvero, un serio mattoncino sulla salvezza dopo aver incontrato quattro avversari su sei di rango superiore. Senza dimenticare l'effetto psicologico che deriverebbe da un eventuale blitz. A cominciare dall'entusiasmo folle per un classifica, presumibilmente, strabiliante. In più, non sarebbe difficile prevedere un gran colpo d'occhio al San Nicola per il posticipo di domenica 17 con la Lazio. Gara che godrà di due settimane di prevendita. Pertanto, un Bari corsaro a Genova porterebbe in dote almeno 40mila spettatori contro i biancocelesti. Infine, va tenuto conto del bagaglio di sicurezze che si costruirebbe un gruppo giovane, rinnovato in molti reparti, con potenzialità ancora inespresse.

Insomma, un colpaccio ai danni della truppa di Gasperini segnerebbe un'innegabile svolta al torneo della banda di Ventura. Già, Ventura. Chissà quanto, da genovese e sampdoriano doc qual è, il tecnico biancorosso stia pregustando uno scherzetto ai rossoblù. Fin troppo facile intuire che per, usare il suo gergo, si tratterebbe di una 'libidine coi fiocchi'. Il trainer ligure, tuttavia, conosce bene tutte le trappole di un incrocio pericoloso. Sa quanto la famosa Gradinata Nord, covo del tifo dei grifoni, possa orientare le sorti di una gara. Sicuramente a lui, più che il risultato, interessa la prestazione dei suoi ragazzi in una bolgia che può far tremare le gambe a chiunque. Sciorinare calcio in un tale contesto conforterebbe il suo lavoro e le sue sicurezze sulla maturità del gruppo biancorosso. Tornare a casa con punti pesanti, invece, potrebbe autorizzare qualche piccola ambizione al di sopra della permanenza.