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E' una Fiorentina 2.0 quella che stanno progettando Rocco Commisso e Joe Barone. E' passato meno di un anno dall'arrivo in Italia del nuovo management italo-americano, che a giugno dell'anno scorso ha rilevato la Viola dalla famiglia Della Valle, ma i piani di rinnovamento del club procedono a passo spedito nonostante l'emergenza coronavirus che l'Italia e il mondo stanno vivendo negli ultimi mesi. Un'emergenza nella quale la società toscana è stata tra le più attive con iniziative e una raccolta fondi che ha portato risultati importanti: "Sì, e sono molto orgoglioso di questo". Parte da qui l'intervista concessa a Calciomercato.com dal direttore generale della Fiorentina Joe Barone: "La nostra iniziativa Forza e Cuore è stata voluta fortemente dal nostro Presidente Rocco Commisso e sta ottenendo dei risultati incredibili permettendo di dare un supporto concreto alle strutture ospedaliere di Firenze ed al personale che sono in prima linea nella lotta con questo terribile nemico. Invito tutti a donare ancora perché ne abbiamo bisogno per cercare di vincere la battaglia ed uscire il prima possibile da questa situazione".



In attesa della ripresa del calcio reale, la Viola ha però portato avanti un piano di digitalizzazione importante investendo in un settore caro soprattutto ai giovani: quello degli eSports. Dove nasce l'attenzione della proprietà per questo movimento?
"Già da diverso tempo seguivamo con attenzione questo mondo, è sotto gli occhi di tutti come questo fenomeno abbia un enorme seguito. Abbiamo sviluppato questa collaborazione con Hexon, uno dei gruppi più importanti, non solo a livello italiano, la nostra speranza è quella di crescere e di ottenere soddisfazioni anche in questo campo".



Il mondo del gaming, peraltro, attira anche i calciatori professionisti, sempre più partecipi alle iniziative. Nella Fiorentina in particolare, Lirola si è aggiudicato già un torneo organizzato dalla Lega Serie A e Chiesa viene segnalato come un campione anche con il joystick. In futuro è previsto un rafforzamento di queste iniziative per avvicinare i vostri calciatori al pubblico?
"A maggior ragione in questo periodo, con i problemi che stiamo affrontando, studiare dei modi per avvicinare gli appassionati ai calciatori, è doveroso. Gli eSports coinvolgono e sono apprezzati da tantissime persone, compresi molti nostri calciatori. Ora pensiamo a tornare a giocare sul campo al più presto possibile, ci sarà tempo poi per dedicarsi con passione anche a questa formula".



I progetti per il futuro, però, riguardano soprattutto lo sviluppo degli asset del club. In questo senso, importante quello per la realizzazione del nuovo centro sportivo di Bagno a Ripoli: come procedono i lavori?
"I lavori stanno continuando a procedere nonostante le difficoltà del momento. In questo periodo stanno facendo dei lavori agricoli dove verranno spostati gli alberi per fare l'olio e stiamo anche mappando e studiando tutta l’area per le necessarie predisposizioni. Ovviamente si sta lavorando, c'è qualche ritardo e speriamo di recuperarlo, il Comune a partire dal suo Sindaco Francesco Casini è molto attivo e concreto. Anche Marco Casamonti sta seguendo tutto il processo, l’ obiettivo è quello di essere pronti comunque a settembre 2021".


Tema caldo resta quello del nuovo stadio: l'emergenza può cambiare le carte in tavola? O ci sono altri piani per il Franchi?
"L’obiettivo rimane sempre quello di poter avere uno stadio nuovo, moderno ed accogliente per tutti i nostri tifosi. Il calcio italiano senza uno stadio di proprietà non può competere. Dobbiamo però avere leggi e percorsi più snelli e sostenibili. Anche noi dobbiamo guardare se abbiano le giuste basi per un futuro brillante e sostenibile. Malagò stesso ha ribadito più volte che il problema dello sport e del calcio in particolare sono le infrastrutture. E anche alcuni Sindaci stanno dicendo che servono Leggi nuove per permettere ai Comuni di muoversi in modo più agile e snello in situazioni come quella per la realizzazione di un nuovo stadio, che porterebbe lavoro e incremento dell’economia non solo alla Club di calcio che lo realizzerà ma certamente ai lavoratori e alle casse della Città che lo ospita".



A tal proposito, lei ha dato il nome e guiderà il 'Barone Team', una task-force per dotare l'Italia di impianti moderni e internazionali.
"Noi abbiamo voluto questa task force. Era importante non andare come singola squadra a richiedere dei programmi per i nuovi stadi, è un problema di tutto il sistema calcio, si dovrebbero includere anche Lega Pro, Serie B, Dilettanti. Ci sarebbe bisogno di cambiare la legge. Insieme a Rocco abbiamo sempre messo i nostri fondi a disposizione, abbiamo lavorato, stiamo lavorando con tutta la Lega e adesso vogliamo proporre lo studio per una legge che permetta di avere una procedura molto più facile che tuteli anche i Comuni. Quando avremo l’occasione presenteremo le nostre proposte al Governo e vedremo quanta disponibilità ci sarà nell’ascoltarci e quanta volontà per cambiare le cose".



Tiene banco in casa Viola infine il futuro di Federico Chiesa, per il quale si parla di possibile addio a fine stagione vista la corte delle big italiane (Inter e Juventus) e non. Recentemente il Presidente Rocco Commisso non ha chiuso del tutto la porta a una partenza ma ha parlato di 'condizioni che devono verificarsi': qual è la situazione? E sul fronte rinnovo, ci sono stati passi avanti?
"In questo momento purtroppo è tutto bloccato, quindi ci si potrà vedere e parlare solo quando tutto sarà finito. Il Presidente comunque è stato molto chiaro, la nostra volontà è quella di creare una Società ambiziosa, che possa competere e ottenere delle soddisfazioni, che possa diventare un punto di arrivo e non di partenza per i calciatori. Poi ognuno è libero di fare le sue scelte, noi non obblighiamo nessuno a rimanere, noi vogliamo giocatori felici di stare a Firenze, di crescere a Firenze e di provare a ottenere dei traguardi importanti con la Fiorentina".