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Oggi Roberto Baronio è stato il grande protagonista della diretta concessa al nostro profilo ufficiale su Instagram. Dai pensieri per la sua Brescia a Tonali e il suo futuro in panchina: l’ex centrocampista si è raccontato senza filtri a Calciomercato.com.




Come sta trascorrendo la sua quarantena?
“Sta andando bene, nel senso che sono con la famiglia, cerco di organizzarmi la mattina facendo sport a casa e studiando un po’, sto al computer e guardo più partite possibili per capire come funzionano alcune cose. Il pensiero per Brescia è costante, conosco bene la situazione, sento mio fratello e mia mamma tutti i giorni e spero si possa risolvere la situazione nel minor tempo possibile, è drammatica lì la situazione, spero le istituzioni continuino a dare una mano e non lascino Brescia allo sbando. È giusto aiutare la città, ne ha veramente bisogno”.

Che ragazzo e che giocatore è Sandro Tonali?
“Ha tutto per giocare a calcio, è un ragazzo serio, più maturo degli anni che ha e lo sta dimostrando anche in campo. Avendolo allenato in Primavera, vorrei vederlo in altri ruoli, può fare la mezzala oltre al regista, il trequartista no. Vorrei vederlo più spesso da mezzala. Ha quelle caratteristiche, è un centrocampista completo ed è un ragazzo che merita a livello umano”.

È già pronto per fare un salto di categoria?
“È destinato ad andare in un grande club, ha grandi qualità, non so dove andrà, spero resti in Italia, poi si vedrà che evoluzione avrà”.

In lui rivedi qualcosa di Pirlo?
“Io penso che li abbiano accostati soltanto perché anche Andrea ha iniziato a Brescia e la posizione è quella in cui giocava Andrea. Per caratteristiche sono diversi, augurerei a Sandro di fare almeno la metà di quanto fatto da Pirlo. Ma si assomigliano poco”.

Senti ancora Pirlo a proposito?
“Ci sentiamo diverse volte tutte le settimane, è in quarantena con la famiglia e sta studiando, si documenta. Vuole allenare, sta facendo l’ultimo patentino, ha tutte le possibilità per fare bene e mettere le sue esperienze a disposizione di chi allenerà. Non so se farà una prima squadra o allenerà delle giovanili, ora ha tolto i panni del calciatore e ragiona da allenatore”.

Dove vorresti allenare tu?
“Vorrei provare con una prima squadra, spero di averne la possibilità, da 8/9 anni alleno i ragazzi. Dovesse ricapitare un’esperienza coi giovani non è detto che rifiuterei, ma voglio allenare i grandi e ad alto livello”.

Chi sono i migliori con cui hai giocato per ogni ruolo?
“Alla Lazio ho giocato con grandi campioni. In porta direi Buffon, in difesa Nesta, a centrocampo Pirlo e davanti uno tra Vieri, Salas, Crespo e Mancini, senza togliere nulla a nessuno”.

Chi può fare un percorso simile a quello di Tonali tra i giocatori che hai allenato o visto negli anni?
“A Napoli ho allenato Gaetano, che è uno dei profili più importanti del settore giovanile del Napoli. Ha iniziato là l’annata in prima squadra, poi è andato a gennaio alla Cremonese per trovare spazio. Dipenderà tutto da lui, la carriera che farà è tutta nelle sue mani. Allenando anche nelle giovanili azzurre di talenti ne ho visti tanti, da Zaniolo a Cutrone e Pinamonti, che ora giocano in Serie A. Gaetano può fare una carriera importante, è sensibile e ha un talento che ho visto in pochi”.