Un'ottima tecnica individuale, un innato senso del cross, una velocità e una resistenza superiori alla media della categoria, che gli sono costati il soprannome di Frecciarossa Granata. Stiamo parlando di Antonio Barreca, terzino sinistro classe '95 del Torino, quest'anno in prestito al Cittadella, dove il laterale difensivo sta mettendo in luce tutto il poprio talento, a suon di assist e ottime prestazioni, sulla fascia sinistra. Barreca ha parlato in esclusiva a Calciomercato.com.

L'Italia negli ultimi anni si è rivelata essere terra povera di terzini. Nonostante la sua giovane età, a chi si ispira per rendere al meglio in campo? 
"I miei idoli sono tanti: Marcelo del Real Madrid e Kolarov del Manchester City tra tutti. In Italia, però, mi piacciono molto De Sciglio del Milan e Matteo Darmian del Torino. Matteo l'ho conosciuto quando sono stato aggregato alla prima squadra dei granata: è un ragazzo umile, che lavora duro ogni giorno. Mi ha aiutato tantissimo dandomi tanti consigli".

Quest'anno, in Serie B con il Cittadella, ha collezionato 17 presenze (un gol e quattro assist), giocando sia come terzino nei quattro di difesa, sia come esterno di centrocampo. Con quale modulo crede di riuscire a rendere al massimo? 
"Ho giocato come esterno di centrocampo nelle partite contro il Carpi, in cui ho segnato il mio primo e unico gol, e in occasione dei quattro assist fatti per i miei compagni (Pescara, Pro Vercelli e Lanciano, ndr). Preferisco partire dalla difesa: ho più spazio per spingere e una maggiore visione di gioco che mi permette di arrivare sul fondo e crossare".

La scorsa estate, prima di approdare al Cittadella, è stato contattato da altre società?
"Mi hanno cercato Pescara, Trapani, Perugia e Ascoli, ma ho scelto di venire al Cittadella (foto profilo ufficiale di Facebook.com) grazie ai consigli del mio compagno di squadra, ai tempi del Torino, Filippo Scaglia. Ho voluto il Cittadella perchè è di un'altra categoria rispetto a squadre come l'Ascoli e poi perchè mi sentivo pronto per la Serie B".
Nessun club di Serie A si è fatto avanti, dopo la grande stagione dell'anno scorso con la Primavera del Torino (i granata hanno perso la finale ai calci di rigore contro il Chievo, ndr)?
"Mister Moreno Longo mi parlato di un interesse del Milan nei miei confronti, ma alla fine di concreto non c'è stato nulla: ho deciso così di cercare continuità con il Cittadella in Serie B".

Al Cittadella è allenato da Claudio Foscarini, alla sua decima stagione sulla panchina dei veneti e per questo soprannominato Ferguson della Serie B. Com'è lavorare con lui?
"Devo dire grazie al mister, perchè mi ha dato fiducia fin da subito (Barreca è titolare inamovibile degli 11 di Foscarini, schierato dall'inizio 17 volte su 17, senza essere mai stato sostituito, ndr). E' un allenatore che crede nei giovani e ha saputo trovare il coraggio di dare spazio e possibilità di esprimersi a ragazzi alla prima esperienza in B come me. Tutto questo grazie anche a un duro lavoro sul campo".

In futuro dove si immagina di giocare?
"Sono milanista e per questo sogno di vestire un girono la maglia rossonera, magari con De Sciglio a destra e io a sinistra. Mi piacerebbe anche restare a Torino: loro hanno creduto sempre in me e a Torino sto bene".