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Il difensore della Juventus, Andrea Barzagli ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Non è stato facile, ma era arrivato il momento giusto per smettere di giocare. Alla mia festa sono venuti da lontano Llorente, Lichtsteiner, Pogba. Nel calcio siamo tutti professionisti e siamo tutti colleghi, ma non è scontata l’amicizia". 

"La BBC? L’intuizione è stata di Conte, che ci ha messo a giocare a tre. Però sembravamo fatti apposta per incontrarci. La BBC esaltava le doti di ognuno. In campo bastavano gli sguardi, ci capivamo al volo. C’è stata in tutti e tre grande professionalità, grande attaccamento alla Juve e soprattutto grande voglia di migliorarsi. C’è una B in più da ricordare, quella di Buffon: un punto fisso, intelligenza e talento". 

"Fare l’allenatore? È una cosa a cui ho pensato. Seguirò il corso a Coverciano, voglio vedere se questo mondo mi appassiona. Quando fai il calciatore sei come una piccola azienda e pensi solo a te stesso, gira tutto intorno a te, decidi tu. Da allenatore devi iniziare a pensare a 360 gradi. Non è soltanto il problema di chi far giocare ma anche avere rapporti con il giocatore, con lo staff, con il medico, con la stampa, la società. È una cosa diversa. Mi affascina e spero di essere giusto per un lavoro così". 

"Quale difensore può essere un mio erede? Mi auguro che Rugani e Romagnoli possano diventare colonne importanti. Loro secondo me hanno un potenziale, ma è fondamentale, per un difensore, essere punto di riferimento dei propri compagni. In questo, essendo giovani, cresceranno naturalmente. Il talento lo hanno. Romero? Ha grandi potenzialità, arriverà in un gruppo con giocatori che possono insegnare molto, sia Bonucci che Chiellini sono grandissimi difensori. Se sei intelligente e inizi a prendere da loro, migliori molto. E poi, quando arrivi nella Juve, oltre ad essere bravo devi avere personalità. È fondamentale. Un difensore straniero che mi piace? De Ligt dell’Ajax. È giovane e tosto, ma il modello vero è Sergio Ramos. Quando stai così tanto ad alti livelli in una squadra forte e in nazionale, un motivo c’è. Sei un fuoriclasse".