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Gli hanno dato perfino la deroga. Avrebbe dovuto smettere di arbitrare alla fine della scorsa stagione, Piero Giacomelli da Trieste, invece lo hanno fermato: per carità, rimani con noi, come facciamo senza di te? Per tenersi lui e un altro paio di fenomeni, hanno cambiato il regolamento. Basta questo per dare la dimensione di ciò che è oggi la nostra classe arbitrale: se non si può fare a meno di uno così, c’è davvero motivo per essere preoccupati. E parecchio.

Giacomelli ha rovinato una bella partita – la più attesa della giornata – con due rigori assolutamente folli. È inesistente il penalty per la Roma, con Bennacer che mette il piede a terra e viene colpito da Pedro; è perfino peggiore quello fischiato al Milan, perché assegnato chiaramente per compensazione, un intervento quasi imbarazzante da parte dell'arbitro. Da vergognarsi. In aggiunta a questi due errori imperdonabili, ce ne sono altri aggiuntivi che ha distribuito lungo tutta la partita.

Del resto Giacomelli è noto a tutti da anni per i disastri che ha combinato. Ricordiamo, a memoria, un clamoroso Lazio-Torino e un altrettanto incredibile (e più recente) Napoli-Atalanta. Ma ci chiediamo anche a cosa serva il Var se non viene usato in circostanze come quelle che abbiamo visto in questa sfida tra Milan e Roma. Se non si impiega la moviola per limitare un arbitro così, a cosa serve? Ci auguriamo solo che quest'ultima lezione serva a Rizzoli per fermare Giacomelli. Non per due partite o per due mesi, ma per sempre.

@steagresti