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Alessandro Bastoni si racconta tra passato, presente e futuro. Il difensore nerazzurro ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "All'inizio ero spaventato, avevo paura di non essere all'altezza dell'Inter. Non per la valutazione di 31 milioni, ma per le aspettative più alte: dei tifosi e di Conte. L'allenatore mi telefonò prima del ritiro dicendomi di non preoccuparmi, che se sono all'Inter c'è un motivo e che presto lo avrei scoperto. Mi ha voluto lui. Così ho capito che non importa il nome e che i compagni di squadra sono tutti come me, con forze e debolezze". 

NER(AZZURRO) - "Impossibile e sciocco non fare un pensiero all'Europeo. La maglia azzurra è il sogno di tutti gli italiani, anche il mio. Ma il prossimo traguardo è per l'Inter: tengo a questo club e voglio vincere qui. Se si torna a giocare, siamo ancora in corsa su diversi fronti per farlo già in questa stagione. Tra 10 anni mi vedo ancora all'Inter, con qualche trofeo in bacheca e magari capitano. Le mie figurine preferite erano quelle di Thiago Silva e Samuel, non sarebbe male diventare un mix tra loro due".