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Karl Heinz Rummenigge, CEO del Bayern Monaco, parla dell'Inter, club in cui ha militato da giocatore, capolista e padrona della Serie A. Nella lunga chiacchierata con la Gazzetta dello Sport, Kalle risponde così a una domanda su Marcelo Brozovic, accostato ai bavaresi: "Non abbiamo mai avuto contatti, sinceramente. Il mercato sarà molto complicato per tutti quest’anno. L’anno scorso il mercato era già un po’ alla frutta, quest’anno è ancora sotto. Cosa c’è dopo la frutta?... I prezzi dei cartellini sono scesi del 50 per cento, ma gli agenti hanno fatto sì che i giocatori bravi abbiano mantenuto il loro guadagno a livello vecchio. Sento che tutti in Europa cercano di diminuire il costo dei salari. E ogni club - grandi, medi e piccoli - ha i suoi guai". 

SU LUKAKU - "Lukaku come me? No, lui è diverso. Fisicamente è un colosso, però anche tecnicamente se la cava. Non vive solo grazie al suo fisico, è bravo: nel derby ha dato un assist eccezionale a Lautaro. Lukaku ha doti tecniche che non si erano viste tanto a Manchester. Pure lui è rinato grazie all’Inter". 
SU RONALDO - Due parole anche su Cristiano Ronaldo, fresco di eliminazione dalla Champions con la Juventus: "Sono sorpreso. Ho visto la gara, è successo quello che a volte succede: gli altri fanno gol e ti uccidono. Ronaldo? Con il Porto non è stata la sua giornata migliore, lo sa pure lui. Succede. Ma generalmente è un investimento buono, ha reso ancor più famoso il marchio Juve. E poi ha fatto tanti, tanti gol. Tre pure domenica, no? Un giocatore è importante, ma da solo non può fare la differenza in Champions".