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Spalletti fa tre su tre da neoallenatore del Napoli. Impegni chiaramente non proibitivi quelli affrontati finora, ma oggi di fronte c'era un avversario vero, il Bayern Monaco. Nella terza amichevole precampionato, la prima internazionale, è andato a segno il solito Osimhen (doppietta) e ha chiuso i giochi Machach. In campo è sceso un Napoli concreto e attento, che ha divertito accelerando quando doveva e ha saputo soffrire quando c'era da rifiatare. Sarà calcio d'estate, ma Spalletti sembra aver dato già un'impronta a questa squadra, in attesa dei rientri importanti e dei colpi di mercato. Di seguito i top e flop della gara:

TOP

Osimhen: chi ben comincia è a metà dell'opera. Sette gol in tre partite nel precampionato del Napoli per il centravanti nigeriano. Primi 45' non semplici, si è ritrovato diverse volte a lottare da solo, ma in campo aperto ha sempre dato la sensazione di poter fare male anche ad una squadra come il Bayern Monaco. Alla fine termina due volte sul tabellino dei marcatori, sfruttando con grande freddezza le due occasioni che gli si sono presentate. Proprio ciò che chiede Spalletti, maggior concretezza sotto porta. 

Ounas: ha avuto un impatto importante da quando è entrato in campo. Tra le linee ha dato tanto, troppo fastidio al Bayern riconquistando palloni decisivi. Uno di questi lo ha trasformato in assist per Osimhen. Dopo tre minuti si è ripetuto centralmente sulla trequarti e ha smarcato ancora il nigeriano per la doppietta.

Lobotka: in mediana l'infortunio di Demme ha portato tanta paura, ma l'ex Celta Vigo è stato sorprendente contro il Bayern Monaco mostrando sicurezza, velocità e precisione nel dettare i tempi di gioco.
Malcuit: inizio un po' difficoltoso con qualche errore tecnico di troppo. Con il passare dei minuti, però, è cresciuto tantissimo annullando completamente Choupo-Moting su quella fascia. Bene in qualche occasione anche quando c'era da spingere e dimostrare la propria velocità e fisicità.

FLOP

Elmas: non è mai riuscito ad entrare nel vivo del gioco. Qualche buono scambio in mezzo al campo, ma non è venuto fuori né in interdizione né quando c'era da inserirsi. Ha potenziale, Spalletti lo sa e deve iniziare a tirare fuori le sue qualità mettendoci più personalità.

Zielinski: il Napoli è in attesa del miglior Zielinski. Oggi è ancora lontanissimo, la condizione fisica non è ancora al top e i colpi non sono quelli che i tifosi e l'allenatore si aspettano.