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Belgio-Italia 1-2

Courtois 6: sui gol può farci poco, attento quando viene chiamato in causa. Con i piedi è perfetto. 

Alderweireld 5: insieme a Vermaelen guarda Insigne calciare, come se non lo conoscesse. Un errore che uno con oltre 600 presenze in carriera non può fare.

Vermaelen 6: usa il fisico e l’esperienza, di testa le prende tutte, va in difficoltà nello stretto.

Vertonghen 5,5: non sempre attento, troppo morbido in occasione del gol di Barella. 

Meunier 6: limita Spinazzola, ma spinge poco. In questo ultimo anno ha perso smalto, la notte di Monaco lo conferma (dal 69’ Chadli la sua partita dura 4 minuti, poi si fa male. Dal 72’ Praet 5,5: combina poco).

Witsel 5: grande sostanza, poca qualità. Aveva ragione lui, la partita sarebbe stata vinta a centrocampo. E lui, con il Belgio, ha perso. 

Tielemans 5: più vivo rispetto all’ultima uscita, si perde con con il passare dei minuti, finendo nella ragnatela dei passaggi degli azzurri (dal 69' Mertens 5: mai in partita).

T. Hazard 5,5: parte bene, si eclissa in fase di spinta quando capisce che Chiesa è in giornata. Non è un valore aggiunto.

De Bruyne 7: giocatore totale, fa sempre la cosa più utile, anche a mezzo servizio per il problema alla caviglia. In fase di non possesso è il primo a prendersi cura di Jorginho, quando costruisce è La Grande Bellezza. Ma non basta. 

Doku 7: tatticamente indisciplinato, ma quando accelera fa danni. Si prende il rigore dell’1-2, è una minaccia costante, che l’Italia soffre tremendamente.

Lukaku 5,5: primo tempo di grande difficoltà e nervosismo, soffocato da Chiellini e Bonucci, ma chiuso con il penalty trasformato che riapre tutto. Nella ripresa la musica non cambia, la vede poco. E si lamenta tanto. Sbaglia il 2-2, per uno come lui è molto grave.

Martinez 5: palla lunga per Lukaku questa volta non paga. Il suo Belgio parte bene ma viene sovrastato dal palleggio azzurro. Perché non inserisce una seconda punta fisica accanto a Lukaku.