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Che resti al Torino o che firmi per un’altra squadra, Andrea Belotti non sarà più “mister 100 milioni”. Quella clausola rescissoria inserita nel contratto del Gallo nel 2017, che aveva destato molto scalpore, non sarà infatti presente nel prossimo contratto del centravanti: un desiderio, quello del centravanti, che Urbano Cairo è pronto a esaudire almeno in parte pur di riuscire a convincere il giocatore a rinnovare il contratto e restare in granata. Se fino a qualche giorno fa sembrava improbabile una permanenza dell’attaccante fresco campione d’Europa al Torino, ora si è aperto uno spiraglio ma c’è da trattare e trovare un accordo proprio riguardo alla clausola rescissoria.

TRATTATIVA PER IL RINNOVO - Belotti sente che quei 100 milioni sono stati una sorta di freno, un ostacolo che in questi anni hanno allontanato da lui anche alcuni top club: il Gallo, per fermare il rinnovo, ha chiesto quindi che quella clausola venga notevolmente abbassata a una cifra intorno ai 25 milioni (o anche meno). Come detto in precedenza, Cairo sembra essere disposto ad accontentare (in parte) il suo capitano e, dopo avergli proposto un contratto da 3,3 milioni di euro a stagione (cifra record per il Torino) vorrebbe però che la clausola rescissoria forse almeno tra i 30/40 milioni di euro.
I DUBBI DEL GALLO - Per l’eventuale rinnovo del contratto di Belotti con il Torino c’è quindi ancora da trattare ma i tifosi granata, che da settimane invitano il Gallo a restare anche con messaggi sui suoi profili social, possono ora iniziare a sperare senza però illudersi troppo. Gli agenti dell’attaccante continuano infatti a monitorare il mercato e sono pronti ad ascoltare qualsiasi offerta dovesse arrivare, specialmente quelle dal’Italia (ha già detto no alla ricca proposta dello Zenit San Pietroburgo). L’idea di essere protagonista nelle coppe europee continua a stuzzicarlo e nella prossima stagione non potrà certo farlo con il Torino.