Per i tifosi del Siviglia il protagonista, la vera stella della storica qualificazione ai quarti di Champions ha un nome e un cognome: Wissam Ben Yedder. Il francese di origini tunisine ha segnato una decisiva doppietta, ma i gol potevano essere anche tre, che ha dato la vittoria ai suoi ed eliminato il Manchester United di José Mourinho. Pochi avrebbero creduto che un giocatore, che ha mosso i primi passi calcistici nel calcio a 5, e ora in odore di Nazionale, sarebbe potuto diventare l'eroe dell'Old Trafford.

GLI INIZI -
Il franco-tunisino, nato a Sarcelles, un comune nei pressi di Parigi, 27 anni fa, ha cominciato a giocare a soli 10 anni nella squadra di Football sala del Garges, ed è nella dura gavetta di un campionato da molti considerato minore che ha acquisito il suo bagaglio tecnico, tanto da meritarsi la chiamata nella Nazionale francese di calcio a 5. Il gran passo arriva qualche anno più tardi, prima entrando nelle giovanili del Saint Denis, la cittadina a due passi da casa per poi passare nella stagione 2009/10 all'UJA Maccabi di Alfortville, squadra che milita nelle serie inferiori. Una sola stagione, 23 partite e 9 gol, basta perché il Tolosa s'accorga del giovane talento. Da quel momento 6 stagioni nel massimo campionato francese, non dimenticandosi mai di segnare. Il suo record lo raggiunge nel 2015/16 41 presenze e 23 reti. L'anno dopo, complice anche il fiuto di Monchi, Ben Yedder diventa un giocatore del Siviglia.

BUONA LA TERZA - Il debutto nel calcio spagnolo per l'ex del Tolosa non poteva essere che contro un avversario di rango, anche se il risultato finale è da dimenticare. Ben Yedder si guadagna subito la fiducia dell'allora tecnico del Siviglia Jorge Sampaoli che lo manda in campo nella doppia sfida di Supercoppa di Spagna contro il Barcellona, nella partita di andata per una mezz'ora, al ritorno da titolare. Come detto il risultato non è quello che si suole ricordare, i blaugrana battono gli andalusi in entrambe le partite 2-0 e 3-0, il francese non segna, ma lo farà alla prima occasione in Liga. Alla prima giornata contro l'Espanyol, in un match folle che termina 6 a 4 a favore dei biancorossi, marca la sua prima rete spagnola. A fine campionato saranno 18 con 42 presenze.

LE SCELTE DI MONTELLA -
Anche in questa seconda stagione al Siviglia la stella di Ben Yedder non ha smesso di brillare, soprattutto in Champions, dove ha realizzato una doppietta contro il Liverpool e una tripletta contro il Maribor, in totale, contando i due gol di ieri, il franco tunisino in questa edizione della massima competizione europea ha realizzato 10 gol. Eppure da quando sulla panchina del Siviglia siede Vincenzo Montella, Ben Yedder ha visto poco il campo. Titolare nelle prime tre partite ha cominciato a vedere la panchina sempre più spesso. Anche se il vizio del gol, e lo si è visto ieri sera non è andato perso. Forse anche per questo il tecnico napoletano, a fine partita, ha voluto elogiare la stella nata dal calcio a 5. "Sono felice per Ben Yedder, - ha ammesso Montella, - perché ha fatto la differenza e perché negli ultimi tempi ha sofferto per colpa delle mie scelte." Belle parole da parte dell'ex-allenatore del Milan che facendolo entrare a venti minuti dalla fine ha regalato al Siviglia i primi quarti di Champions della sua storia. Ora bisognerà vedere se la fantastica prestazione del francese gli garantirà la titolarità domenica prossima contro il Leganes, ma conoscendo Montella c'è chi è pronto a scommettere che per mantenere il giusto equilibrio, Ben Yedder torni a sedersi in panca, almeno all'inizio, e se quando entra continua a fare quello che ha fatto ieri alla squadra milionaria dello Special One, nessuno si lamenterà.