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La sensazione che ha dato la Fiorentina in questa partita con l’Udinese, così come nella prima contro il Chievo, vinte entrambe con pieno merito, è incoraggiante per i viola: sembra una squadra nata, pensata e costruita per Firenze. Non solo perché è la più giovane della Serie A, ma anche perché trascina la gente che, a sua volta, spinge la squadra soprattutto quando il momento è difficile. Non è un caso se per Fiorentina-Udinese c’erano 31.000 spettatori. E stavolta la contestazione ai Della Valle da parte della Fiesole...contestata dal resto del Franchi la settimana scorsa, stavolta parte e finisce quando la squadra è già negli spogliatoi.

UN TEMPO VIOLA SBIADITO
. La Fiorentina di Pioli ha battuto l’Udinese con un secondo tempo da applausi, pieno di gioco, di idee, di ritmo, di aggressività e con un gol spettacolare di Benassi. Anche il primo tempo lo aveva trascorso in attacco, ma con due difetti che è riuscita a eliminare solo nella ripresa: la lentezza nella circolazione della palla e la scarsa pericolosità nonostante quei 45 minuti trascorsi quasi interamente nella metà campo dell’Udinese, col 66 per cento di possesso palla. La partita dell’Udinese era pensata in funzione del gioco dei viola, prendere palla e ripartire, ma i friulani, all’atto pratico, non hanno mai dato una preoccupazione a Lafont e poi a Dragowski. Velazquez si era presentato in Italia con l’idea spagnoleggiante, il calcio della sua terra, ma quanto visto al Franchi non è proprio così. E’ un calcio d’attesa e assai poco gradevole: in 90', appena due conclusioni nello specchio della porta viola
e nessuna di rilievo.

UDINESE D’ATTESA. Nel primo tempo, era pulita ma lenta la manovra della squadra di Pioli che, per l’assenza di Veretout, aveva confermato Edimilson regista come nel 6-1 della scorsa settimana col Chievo. Anche ai fianchi del nazionale svizzero c’erano gli stessi centrocampisti, Benassi a destra e Gerson a sinistra, sui quali il giovane Velazquez ha sistemato i due mediani Behrami e Fofana. Gerson non è mai entrato in partita, Benassi si è affacciato ogni tanto. L’ex granata troverà il riscatto nel secondo tempo. La Fiorentina si accendeva solo quando raggiungeva Chiesa che, con un paio di scatti, ha messo in difficoltà la difesa dei friulani. Ma alla fine del primo tempo, Scuffet non ha fatto una parata, aveva messo i guantoni solo su un cross di Chiesa, l’altro pericolo era arrivato da una punizione di Eysseric. Nient’altro. I MERITI DELLA FIORENTINA. Negli spogliatoi Pioli deve aver spiegato alla squadra che, andando avanti con quel passo, non avrebbe mai segnato. La Fiorentina della ripresa era spigliata, veloce, molto brillante. Due palle-gol nel primo quarto d’ora, la terza con Biraghi al 19'. C’era un rigore per i viola (spinta di Behrami su Milenkovic) che Giua non ha visto e Banti, al Var, nemmeno (eppure le immagini erano chiare), ma la Fiorentina alla fine è passata come era giusto che fosse.

SPETTACOLO IN CONTROPIEDE. Il calcio ha sempre le sue stranezze, qui al Franchi è stato strano il modo in cui i viola hanno segnato. Hanno giocato una partita intera in attacco, costruendo azioni e occasioni con poco spazio, ma la rete è arrivata col primo contropiede. Un angolo dell’Udinese è stato ribattuto dalla difesa viola, palla agganciata da Chiesa che è partito a ridosso della sua area, progressione di 60-70 metri, ha aspettato l’inserimento di Benassi e lo ha servito con un pallonetto fantastico per scavalcare due difensori friulani, Benassi ha provato con un destro al volo che si è infilato sotto la traversa. Sotto gli occhi del ct Mancini in tribuna, la coppia Chiesa-Benassi ha preso dei punti.

ORA SOLO VIOLA. Nella Fiorentina era già entrato Pjaca al posto di Eysseric e si era visto il cambio di passo sulla sinistra. Pioli aveva dovuto aspettare fino al 20' a fare quella sostituzione perché era stato
costretto a mettere subito dopo l’intervallo Dragowski al posto di Lafont, uscito per un problema muscolare. Anche Velazquez aveva fatto il primo cambio prima della rete di Benassi, con Teodorczyk al posto dell’inesistente Pussetto, a sinistra è andato Lasagna. Preso il gol, dentro D’Alessandro a sinistra e doppio centravanti, Teodorczyk accanto a Lasagna. Tutto inutile. La Fiorentina ha avuto altre due belle occasioni
per segnare, mentre l’Udinese non ha portato mai un pericolo. I viola non vincevano le prime due partite di Serie A dal 2013-14 e nelle prime due partite giocate non aveva mai segnato 7 gol. Come partenza non c’è male.