L’Inter non è proprio una delle squadre con la media età più bassa in serie A, ma nonostante ciò il club di Massimo Moratti possiede calciatori giovani con un potenziale davvero interessante. Tra questi vi sono Benassi, Livaja e Longo.

Marco Benassi nasce a Modena nel 1994. È un mediano, ma può giocare anche come vertice alto di un centrocampo a rombo o interno del centrocampo a tre. Nei giorni scorsi la società nerazzurra si è aggiudicata la totalità del suo cartellino riscattandone la metà dal Modena. È dotato di una buona struttura fisica e di ottima corsa, è abile tecnicamente, ha un buon tiro. Sa inserirsi bene e ha propensione al gol. Quando gioca da regista riesce a gestire parecchi palloni nell’arco della partita rendendo fluida la manovra. È abile anche in fase di marcatura. Possiede una personalità importante. È destro, ma se la cava bene anche con il mancino. Inizia nelle giovanili del Modena per poi passare in neroazzurro. Con la primavera interista vince la Next Generation Series (torneo al quale partecipano alcuni dei principali club europei) e il campionato. Vanta presenze in under 18 (1 gol) e 19.

Marko Livaja nasce a Spalato (Croazia) nel 1993. È un attaccante che può giocare prima punta, seconda punta o largo a destra. È dotato di grande forza fisica (alto circa 1,80, pesa circa 80 kg), ma riesce comunque a essere molto abile nei movimenti stretti. Ha una buona tecnica, in nazionale è stato schierato anche dietro le punte.

Le 4 reti siglate in Europa League in questa stagione dimostrano che spesso riesce a trovare il gol. Possiede una forte personalità. È destro, ma è in grado di giocare anche con il sinistro. Con la primavera neroazzurra ha vinto il torneo Next Generation Series e il campionato. Vanta presenze e reti nelle under 15, 16, 17, 18 e 19 croate.

Samuele Longo nasce a Valdobbiadene nel 1992. È in prestito all’Espanyol, ma si parla di un suo probabile e imminente ritorno all’Inter. È una punta centrale. Ha una buona struttura fisica, si sacrifica molto per la squadra, corre tanto, si muove parecchio in fase di possesso palla, ma opera anche un pressing costante quando la sfera è gestita dagli avversari. Bravo nelle sponde, la sua dote principale è una grande abilità nella protezione del pallone che gli permette di fare salire la squadra. Sa muoversi bene all’interno dell’area di rigore. È destro. In squadra con Livaja e Benassi trionfa nella Next Generation Series e in campionato. Vanta presenze in under 19, 20 (2 gol) e 21 (2 gol).