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  • Benatia, il ping pong tra Roma e Juve

    Benatia, il ping pong tra Roma e Juve

    Più che un protagonista del calciomercato, Mehdi Benatia sembra in questo momento una pallina di ping pongRimane un obiettivo della Roma, è ancora una potenziale opportunità di mercato per la Juve, resta tra i profili valutati dall'Inter in caso di cessione di Murillo. Eppure più che portarlo verso sé, le varie società sembrano quasi spingerlo alla concorrenza. Mentre il Bayern Monaco da un lato lo mette in lista trasferimenti, dall'altro non vuole ancora accontentarsi di una cessione in prestito: per il momento.

    LA ROMA C'E' - “Benatia alla Roma? Macché, è già della Juve”, si vocifera dalle parti di Trigoria. “Benatia? Siamo a posto così, e poi vuole tornare alla Roma”, si sussurra nei corridoi di corso Galileo Ferraris. Dinamiche di mercato, mezze bugie e mezze verità che fanno parte del gioco soprattutto in una fase come questa, a pochi giorni dal discusso passaggio di Pjanic dalla Roma alla Juve. Se potesse Sabatini lo riporterebbe anche subito alla Roma, preferendolo a Nacho e a tutti gli altri ed avendo accelerato verso di lui subito dopo l'infortunio di Rudiger. Obiettivo autentico che in questo momento la Roma però non si può permettere di acquistare a titolo definitivo alle cifre pretese dal Bayern (18 milioni) e che se messo a segno sarebbe meglio far passare alla piazza come un colpo “strappato alla Juve”.


    LA JUVE OSSERVA - 
    Lo stato attuale della società bianconera vede altre urgenze di mercato (vedi attacco e centrocampo), un eventuale nono difensore salvo clamorosi sviluppi verrà preso in esame in una fase più avanzata e se il resto della campagna acquisti lo renderà possibile, lista alla mano: d'altronde l'accordo con Bayern e Benatia stesso era già stato trovato a inizio anno, salvo poi fare un passo indietro avendo altre priorità di mercato rispetto ad una difesa che rimane di valore assoluto almeno per l'immediato. Gli ottimi rapporti con giocatore e società bavarese hanno permesso alla Juve di restare in contatto e costantemente aggiornata sugli sviluppi, con l'intenzione di tornare a farsi sotto se tornasse d'attualità l'ipotesi di un prestito. Condizione unica, questa, anche per fare in modo l'Inter possa a sorpresa (ma non troppo) ricoprire il ruolo del terzo che gode tra i due litiganti.  


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