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GENOA-BENEVENTO 2-2

Montipò 6,5:
incolpevole sulla doppia zampata di Pandev, provvidenziale nel fermare Destro lanciato a rete, pronto nel murare Badelj nella ripresa.
 
Tuia 6: mezzora abbondante nella quale il lavoro non gli manca, prima che un guaio muscolare lo metta KO.
(dal 34’ pt Caldirola 6,5: a settembre aveva debuttato in A su questo stesso campo bagnando l’esordio con una clamorosa doppietta alla Samp. Stavolta non gli va altrettanto bene pur disputando una gara attenta e pulita).

Glik 6: inizia in mezzo prima che l’infortunio di Tuia lo costringa a spostarsi sulla destra. Un trasloco senza contraccolpi per il pilastro della difesa sannita.

Barba 5,5: fornisce a Pandev il più sciagurato e facile degli assist involontari. Poi si rianima negativizzando la serata a Destro.

Depaoli 5,5: provare ad arginare Zappacosta è compito ingrato. Lui si adopera con abnegazione ma con scarsi risultati. Meglio nella ripresa quando il rivale abbassa i giri del proprio motore.

Hetemaj 6: poca estetica, tanta sostanza per l’esperto finlandese.
Viola 7: monarca assoluto della zona centrale del campo, illumina la serata di Marassi con diverse giocate sopraffine, come il lancio di 50 metri che dà il là al raddoppio di Lapadula. Faro del gioco giallorosso.
(41’ st Schiattarella SV

Ionita 5,5: soffocato dal dinamismo di Zajc fa fatica ad imporsi.
(dal 33’ st Dabo SV)

Improta 5,5: pesce fuor d’acqua nella vivace manovra beneventana. Crea poco e quel poco spesso lo spreca malamente.

Lapadula 7,5: scaltro e abile nel procurarsi il rigore che sblocca la sfida, sontuoso nel creare e finalizzare l’azione del raddoppio. Per lui il Genoa non è mai un avversario qualsiasi. E per una volta riesce anche a punirlo.
(dal 42’ Di Serio SV: lamenta un rigore in un contatto più che dubbio con Radovanovic)

Gaich 5: gladiatore che si non astiene dalla lotta nel mezzo della mischia rossoblù. I risultati tuttavia non sono quasi mai quelli sperati. Pericoloso solo con un’incornata che dà l’illusione del gol.
(dal 33’ st Insigne SV: porta un po' di vivacità nel finale, alleggerendo la pressione di un forcing rossoblù che non arriva).

All. F. Inzaghi 6,5: la gara si mette per due volte nel miglior modo possibile ma i suoi fanno di tutto per non approfittarne. Non bastasse il doppio colpo psicologico inflitto da Pandev, a metterlo in difficoltà ci pensa anche la sfortuna che, con l’infortunio di Tuia, lo costringe a rivoluzionare la difesa prima del riposo. Da lì in poi, però, i suoi ballano meno e alla fine paiono accontentarsi di un pareggio che se non altro permette di muovere la classifica dopo due KO consecutivi.