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Missione impossibile? Probabilmente sì, ma guai a non provarci. Guai, insomma, a ripetere anche con la Roma gli stessi errori commessi con l'Inter. Anche domani sera, così come accaduto contro i nerazzurri di Conte, il Benevento si troverà di fronte una squadra di spessore, con gente di fisico e di talento infinito, con giovani affamati e giocatori con esperienza da vendere. Ma se nella seconda giornata di campionato, la truppa giallorossa di fatto si arrese ancor prima di scendere in campo, stavolta non potrà essere così. Non può permetterselo una formazione come quella sannita che, pur nella consapevolezza dei propri limiti e delle oggettive differenze di valori, deve cullare l'ambizione di far risultato contro chiunque. Giusto godersi una serata come quella di domani sul palcoscenico ammaliante dell'Olimpico, ma non ci si può certamente accontentare di fare solo presenza.
La Strega dovrà provare – provare, sia chiaro – a lottare alla pari contro gli avversari, a non aver paura di una squadra che, come detto, avrà lavori superiori alla maggior parte delle venti formazioni che partecipano al campionato di Serie A, ma che qualche difetto pure ce l'ha, così come qualche assenza con cui dover fare i conti. È in queste pieghe che deve infilarsi la voglia del Benevento di portar via qualche punto dalla trasferta capitolina, alimentandola magari con una prestazione tutto cuore e determinazione. Una prova a testa alta è quello che serve: poi, se il risultato sarà negativo, non si potrà far altro che applaudire chi ha dimostrato di essere più forte.