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«Una sconfitta non è positiva, ma sono sicuro che la squadra reagirà. Abbiamo perso una partita, questo sarà uno stimolo per tutti. Deve esserlo». Rafa Benitez è convinto che l'Inter si riscatterà subito dopo il k.o. nella Supercoppa europea contro l'Atletico Madrid. I nerazzurri domani esordiscono in campionato a Bologna. «Mi aspetto di vedere un'Inter preparata, ci siamo allenati con molta energia. Il campionato è difficile e questa è una squadra che, negli ultimi anni, ha sempre avuto bisogno di un pò di tempo. La prima giornata del torneo è sempre insidiosa, facciamo visita ad una squadra pericolosa. Alla fine, però, conterà di più la nostra mentalità», dice il tecnico spagnolo. L'Inter sta cambiando pelle rispetto all«era Mourinhò. La transizione si sta rivelando complicata. »Io non voglio fare una rivoluzione. Siamo all'inizio del nostro lavoro, chi ha giocato molto lo scorso anno adesso è appena tornato dai Mondiali. Dobbiamo provare a fare quello che ci riesce bene e imparare gradualmente. Sappiamo che bisogna lavorare sull'aspetto fisico e tattico per migliorare. Ma sappiamo anche che in questo momento il modulo non fa la differenza: si vince con la mentalità, con il carattere«, dice Benitez, che si limita a sfiorare l'argomento mercato. »Ogni allenatore vorrebbe giocatori che conosce, io sono il tecnico e ho detto cosa mi piace. Ora la società vedrà cosa è possibile fare -prosegue-. Io parlo con Branca e lui parla con il presidente, la comunicazione è chiara. Noi pensiamo al Bologna, sulle altre cose lavorano Branca e il presidente«.

«Sabato abbiamo provato a vincere, non siamo contenti. L'Atletico Madrid ha lavorato 15 giorni per questo match, noi siamo arrivati il giorno prima. Ripeto, la condizione fisica della squadra non può essere ottimale dopo i Mondiali», dice. Nel match di Montecarlo si è fatto male Maicon. «Non è disponibile per un colpo al ginocchio», dice Benitez. C'è, invece, Diego Milito. L'attaccante argentino sembra appannato. «Milito è un giocatore intelligente: sa quando gioca bene e quando non lo fa. Sta lavorando molto bene. Noi perdiamo e vinciamo tutti insieme: parlare di un solo calciatore non ha senso», dice l'allenatore. Sull'altra sponda di Milano c'è grande entusiasmo. Il Milan ha appena preso Zlatan Ibrahimovic e si candida al ruolo di anti-Inter per eccellenza. «Il Milan è una squadra fortissima, ora lo sarà ancora un pò di più», dice Benitez.