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L'abito non fa il monaco, mai. Il mercato lo insegna: se uno ha la maglia della Juve, l'anno dopo può finire al Milan e quello dopo può tornare alla Juventus. Così come chi dà un addio bianconero per volare sotto la Tour Eiffel per poi tornare all'ombra della Mole una manciata di mesi dopo. Quindi no, l'abito non fa il monaco: se hai la maglia del Milan non sei per forza milanista, se hai quella del PSG non sei per forza tifoso dei parigini. Resti quello che sei, un calciatore professionista. 

CASSANO... - L'abito non fa il monaco, mai. Però, a volte, l'abito resta nella storia. Se chiudi gli occhi e pensi a Cassano a Madrid non ti ricorderai immediatamente la sua imitazione di Capello, non ti ricorderai del gol nel derby con l'Atletico o di quello al debutto contro il Betis, no, niente di tutto ciò. Ma quella giacca sfoggiata il giorno della presentazione, beh, quella sì. Quella è viva nei nostri cuori. Quella è per sempre.

CHE LOOK! - Ieri non è stato presentato, ma ha avuto il primo contatto con la sua nuova realtà, imboccando la strada che lo porta al Milan. E Ismael Bennacer si è presentato in maniera 'colorata'. Look estivo e casual in una calda giornata milanese. Particolare, ma coerente. Non come Bendtner, arrivato a Torino il 31 agosto del 2012 col dolcevita e la giacca come se fosse il 31 ottobre 2012. Partendo dal nuovo acquisto del Milan, la Classifica di CM di questa settimana è dedicata ai 10 peggiori look sfoggiaia in sede di presentazione o di visite mediche. Sì, c'è anche Ronaldo il Fenomeno, la moda nel '97 era rivedibile. Ah, c'è anche l'eccezione Valbuena: lui non arrivava al Marsiglia, ma se ne andava. In canotta, coi tatuaggi belli in vista. Più che una 'leggenda' dell'OM sembrava un socio di Dominic Toretto in Fast & Furious. "Ti ha fatto il giochetto ti guardo e guido, vero?". "No, facciamo che non guardo e basta". 

@AngeTaglieri88