Quando un talento della classe purissima di Domenico Berardi decide di sfogare la sua delusione per una partita che sta terminando con un punteggio umiliante con un colpo proibito nei confronti di un avversario, significa che il processo di maturazione per uno degli astri nascenti del nostro calcio è ancora molto lontano dall'essere completato. A rendere ancora più inacettabile la gomitata a Juan Jesus dell'attaccante calabrese è il fatto che certi comportamenti stiano iniziando ad essere pericolosamente recidivi. Già nello scorso campionato, Berardi si macchiò di un gesto simile nella gara casalinga contro il Parma: entrato dalla panchina e in aperta polemica con Malesani, ci mise 48" a farsi cacciare dall'arbitro per un colpo a palla lontana a Molinaro del Parma che gli costò l'espulsione e gli chiuse definitivamente le porte dell'Italia di Prandelli per il Mondiale brasiliano. JUVE E CONTE PRENDONO NOTA - A questi due evitabilissimi rossi potremmo tranquillamente aggiungere la diatriba con l'allora coordinatore delle nazionali giovanili Arrigo Sacchi, quando fu squalificato per essersi rifiutato di rispondere a una convocazione dell'Under 19 e non si sentì nemmeno in dovere di chiedere scusa. I 16 gol nella sua prima stagione in Serie A e le ottime prove dei giorni scorsi con l'Under 21 di Di Biagio, trascinata con Belotti al playoff di ottobre con la Slovacchia, sembrano già un lontano ricordo e anche in  ottica mercato la prevedibile maxi-squalifica a cui andrà incontro Berardi potrebbe avere delle ripercussioni. In comproprietà per un'altra stagione tra Sassuolo e Juventus, con 15 milioni i bianconeri hanno la possibilità di acquistare a titolo definitivo un giocatore che Antonio Conte non avrebbe disdegnato già lo scorso anno nella sua squadra e che inevitabilmente sta seguendo anche per la sua nuova Nazionale, ma l'ennesima follia dell'esterno di Di Francesco rischia di avere pesanti conseguenze.