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"La notizia della vendita del Monza per l'acquisto di una quota del Milan è destituita di fondamento. Il Monza non è in vendita". Così ieri Silvio Berlusconi ha spento le voci su un possibile ritorno nel club rossonero, che nel frattempo si prepara a un nuovo cambio di proprietà: è atteso per lunedì mattina l'arrivo di Gerry Cardinale, numero uno di RedBird, per perfezionare l'affare da 1,3 miliardi di euro con Elliott. Eppure per Berlusconi il ritorno al Milan è stato una possibilità concreta, ma con Investcorp.

IL RETROSCENA - A ricostruire la vicenda Il Sole 24 Ore, che spiega come tutto risalga a circa un mese fa, quando il fondo del Bahrein, all'interno dell'attività di ricerca di equity per la propria operazione, aveva dato incarico a una banca d'affari di trovare qualche sottoscrittore italiano con ruolo minoritario. Tra gli imprenditori italiani contattati ci sarebbe stato anche Berlusconi, ma dopo il ritiro di Investcorp la possibilità è svanita. Berlusconi poi, evidenzia Il Sole 24 ore, nella cena all'Arengario seguita alla conquista del campionato, avrebbe tuttavia manifestato a parole il suo desiderio per un investimento di minoranza e, accompagnato da Paolo Scaroni, avrebbe scherzato su questo desiderio con Paul Singer. Una chiacchierata conviviale e nulla più.