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Ormai da molti anni sono a tal punto un sostenitore delle idee e delle scelte del c.t. Roberto Mancini dall’aver dichiarato fin dall’anno scorso, quando l’Europeo venne spostato causa Covid, che l’Italia vi avrebbe partecipato per vincere non essendo per nulla inferiore a Francia, Portogallo, Belgio, Inghilterra e via enumerando.

Dopo la pubblicazione della lista dei 26 calciatori che faranno parte della rosa della manifestazione il mio parere non è cambiato, anche se anch’io, al pari del c.t., avrei sofferto per certi tagli apportati nelle ultime ore. Su tutti quelli che hanno riguardato Mancini (lo avrei preferito a Toloi), Pessina (avrei lasciato a casa Sensi che non è ancora guarito) e soprattutto Politano. Qui il discorso è più ampio e non riguarda Raspadori, l’utlimo aggregato alla squadra come settimo attaccante, ma Bernardeschi, l’esterno della Juve che quest’anno ha disputato la sua peggiore stagione. 


Ora, è abbastanza vero che Bernardeschi ha fatto sempre benino in Nazionale, ma non è vero che è più funzionale di Politano né sulla fascia, né in zona gol. Può darsi che Politano non possa fare il finto centravanti, ma quante saranno le partite che Mancini affronterà senza una prima punta, avendo in organico Immobile, Belotti e Raspadori?

Poi non c’è proprio paragone se confrontiamo le qualità tecniche, tattiche e agonistiche dell’esterno del Napoli con quello della Juve. Politano salta l’uomo e va a concludere, Bernardeschi non salta l’uomo e perde la palla. Ci sarà una ragione se anche Pirlo, non esattamente il migliore tra gli allenatori della scorsa serie A, ad un certo punto l’ha schierato esterno basso nella speranza che in quel ruolo facesse meno danni.

Tuttavia era chiaro che Mancini aveva deciso a tutto vantaggio di Bernardeschi fin dalla partita amichevole di San Marino, quando l’ha schierato finto 9 e capitano. Se a questo aggiungiamo che contro una squadra equivalente alla nostra serie D, lo juventino ha fatto un gol, almeno un paio di assist e altre giocate convincenti capiamo come il c.t. avesse già in animo di portarlo con sè all’Europeo. Purtroppo, la rassegna europea non annovera nazionali del valore di San Marino e, dunque, Bernardeschi sarà sostanzialmente inutile. Con lui hai una soluzione in meno, mentre con Politano ne avresti avuta una in più, soprattutto a gara in corso. 

Sono ancora in moderato dissenso da Mancini anche per l’esclusione di Pessina a beneficio di Sensi. Oltre che in fase di recupero, l’interista quest’anno ha giocato pochissimo quindi è tutto da stabilire se abbia o meno il ritmo partita. Inoltre con Jorginho, Verratti, Locatelli e Cristante abbondano i centrali (anche se Locatelli e Cristante sanno fare anche le mezzali) e un posto per un “assaltatore” come Pessina glielo avrei trovato. Infine Mancini aveva più storia in Nazionale di quanta non ne abbia Toloi e scegliere lui avrebbe dato anche un senso di continuità del percorso iniziato.


Per il resto c’è da dire che avremo una difesa solida a partire dal portiere (Donnarumma) per passare ai due centrali, probabilmente Chiellini e Bonucci (e alle loro riserve) e a due coppie di esterni di grande affidabilità (Florenzi, Spinazzola, Di Lorenzo e Emerson). Detto del centrocampo, il tridente d’attacco partirà con Chiesa (o Berardi), Immobile e Insigne. 

Abbiamo tanti calciatori di esperienza, ma non c’è un leader che si stacchi sugli altri. Mancini crede nel gioco d’attacco, nell’iniziativa e nella capacità di correre anche qualche rischio. Sposo in toto la sua linea. Faremo bene e andremo fino in fondo.