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Federico Bernardeschi è a Toronto, per iniziare la sua nuova avventura calcistica, in MLS: "Toronto, voglio essere il tuo CR7", titola la Gazzetta dello Sport. Sulla scelta fatta, l'ormai ex centrocampista della Juventus spiega: "Un salto nel buio? No, verso il futuro. Chiamatela pure operazione "Open Mind" (mente aperta). Era da ottobre che pensavo a questa soluzione e sto toccando con mano che è meglio di quanto mi aspettassi. Il club è super!". 



Il centrocampista classe 1994, che lascia la Juve dopo cinque stagioni, parla così dei bianconeri: "La Juve dia tempo ad Allegri. A Torino c’è un solo verbo: vincere. E spesso non si riesce a seminare. Ma ora Pogba e Di Maria permettono di fare il pieno di qualità ed esperienza".

Sull'addio alla Juve: "Ho salutato il mondo Juve con un posto affettuoso, mi considero il primo tifoso bianconero. A Torino sono cresciuto in ogni senso, diventato padre, maturato sul campo".

Su Allegri, Sarri e Pirlo: "Con Maurizio per esempio ho avuto un buon rapporto, non è scoccata la scintilla tra lui e l'ambiente. Anche Andrea fuori dal campo è di valore, purtroppo alla Juve non c'è tempo per seminare. Max invece è speciale, prezioso sotto tutti gli aspetti alla Ferguson. Non capisco le polemiche sul bel gioco...".

Infine, su Zaniolo: "Il suo talento non si discute, è giovane e può dare potenza e fantasia".