Per l’Epifania i tifosi del Milan aspettavano buone notizie dal mercato e invece sono arrivate dall’infermeria. L’imminente recupero di Lucas Biglia è infatti il miglior modo di festeggiare l’inizio del nuovo anno. Reperire sul mercato un “cervello” di centrocampo in grado di prendere da subito in mano le redini della squadra come fece Van Bommel 8 anni fa era praticamente impossibile. Ritrovare Biglia sarebbe perciò un passaggio fondamentale per ridare logica a una squadra che ha vissuto in emergenza gli ultimi 2 mesi. La volonterosa coppia di centrali Kessié-Bakayoko ha retto fin troppo in base a quelle che sono le loro qualità. Dall’altra parte la società, prima ancora dell’allenatore, non è riuscita a interrompere l’ostracismo nei confronti di Montolivo in nome della ragion di stato e quindi di alternative non ce ne sono state e non ce ne sono. Rimane a mio giudizio inammissibile che in una situazione di pure emergenza nessuna delle parti in causa sia riuscita a mettere da parte le questioni (economiche) di principio in nome del bene del Milan.

Fatto sta che con l’imminente rientro di Biglia l’emergenza pare terminata. Si parla di un suo ritorno addirittura contro il Genoa. E’ tuttavia consigliabile andarci con i piedi di piombo poiché l’operazione al polpaccio è stata delicata e il giocatore è storicamente soggetto a ricadute e a problemi muscolari. Ergo: se sul mercato si trovasse un’alternativa nel ruolo non sarebbe affatto inopportuno. Con il ritorno di Biglia torna dunque in primo piano l’esigenza di trovare un attaccante da aggiungere a Higuain e Cutrone. Pian piano tutti i candidati trovano altre sistemazioni e a livello di immagine il Milan non ci fa una bella figura. Da questo punto di vista si evidenzia parzialmente l’inesperienza di Leonardo e Gattuso che dovrebbero essere più categorici nello smentire ipotesi e trattative, fino a che non vanno in porto. A proposito di Leonardo, oggi è stato finalmente depositato il contratto di Paquetá​, un giocatore di talento tutto da scoprire e soprattutto da collocare nel calcio italiano. La certezza è che su di lui Leonardo si gioca tantissimo: infatti per Paquetá è stato praticamente speso tutto il budget destinato al rafforzamento invernale. La situazione attuale del Milan dal punto di vista tecnico ed economico impone il divieto assoluto di sbagliare un acquisto così dispendioso. Il ragazzo si ritrova addosso una bella responsabilità. Leonardo ancora di più. Lui, purtroppo, a differenza di chi lo ha preceduto, non può permettersi di sperperare 250 milioni di euro.