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Joseph Blatter, presidente della Fifa, comunica in conferenza stampa che la relazione presentata dalla Football Association sull'assegnazione dei Mondiali 2018 (Russia) e 2022 (Qatar) non porterà all'apertura di inchieste: "L'esecutivo della Fifa ha ricevuto la relazione della Football Association. Non ci sono elementi che giustifichino un'inchiesta. I Mondiali del 2018 non sono toccati da questa relazione e lo stesso vale per i Mondiali 2022".

Sulla crisi della Fifa: "Non siamo in crisi. Cos'è una crisi? Abbiamo qualche difficoltà che risolveremo all'interno della nostra famiglia. Le elezioni? Decide il Congresso".

Mercoledì Blatter sarà l'unico candidato alla presidenza, visto che il suo rivale, Mohamed Bin Hammam, si è ritirato dalla corsa. L'avvicinamento al voto è stato caratterizzato da accuse, inchieste e polemiche. Bin Hammam è uno dei dirigenti sospesi dal comitato etico per presunta corruzione. Blatter, invece, è stato prosciolto. "Voglio ripetere quanto ho già detto: il comitato etico ha preso le sue decisioni, io non posso commentarle. Mi dispiace per quello che è successo negli ultimi due giorni, è stato provocato un grande danno alla Fifa. È stata una grande delusione", dice il 75enne presidente, che va a caccia del quarto mandato.

"Dobbiamo combattere i demoni. Siamo in una situazione difficile ma a partire dal congresso di mercoledì la famiglia ha la possibilità di ridare credibilità alla Fifa e ha la possibilità di farlo con me", conclude.