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Kevin-Prince Boateng parla a tutto campo, l'ex centrocampista del Milan, oggi al Besiktas, è intervenuto a Sky Sport.

GOL PIU' BELLO - "Facile, quello contro il Barcellona quando ero al Milan: giocare in Champions e fare un gol così... E' sicuramente quello il più bello. Finora".

SQUADRA CUI E' PIU' LEGATO - "Il Milan, si è creato un ambiente bellissimo nei tre anni in cui sono stato lì e quando sono a Milano sento ancora l'affetto".

PARTITA PIU' PAZZA - "Lecce-Milan 3-4, ho fatto due gol discreti. La settimana prima mi avevano detto che non ero professionale e mi avevano messo in panchina, probabilmente Braida aveva anche ragione, ma ero molto arrabbiato. Il Lecce fa il 3-0 a fine primo tempo e allora mi scaldo con Aquilani e lui mi dice che serviva un miracolo. Al che gli rispondo scherzando che ci avrei pensato io. Poi abbiamo vinto 4-3 e ho fatto tripletta, mi ha detto che sono un pazzo. A Braida non ho detto nulla, la risposta è arrivata sul campo: è sempre più bello quando si risponde così".
MESSI O IBRAHIMOVIC - "Chi è più forte? Questa è dura, dopo mi attaccano da tutte le parti (ride, ndr). Sono tutti e due fenomeni e ognuno ha il suo stile: Messi da 10 anni dimostra che è il migliore al mondo, sono contento di aver giocato con tutti e due".

SASSUOLO E BARCELLONA - "Non mi sono pentito di essere andato via dal Sassuolo per Il Barcellona, anche se forse non è stato il trasferimento perfetto. Avrei voluto giocare di più al Barcellona, ma quando smetto posso dire di aver giocato titolare al Camp Nou".

FIORENTINA - "Sono arrivato a Firenze con tanta voglia ma non sono riuscito a esprimermi al massimo. Ho aiutato Chiesa, Castrovilli, Vlahovic e gli altri giovani a migliorare, gli ho trasmesso la mia esperienza".