"Un angolo per chi ha la visione del calcio di Nick Hornby, per chi vive la partita come un film, per chi reputa Babangida il miglior calciatore della storia. Un piccolo mondo per chi non ha scritto calcio con il pallone tra i piedi, ma con una penna tra le dita, una telecamera sulla spalla o un joystick in mano, per quelli cresciuti a pane, nutella e Holly e Benji . Il calcio visto con gli occhi, e gli occhiali, del Nerd".

Un assist per il River, quello di Netflix. Un assist per i Millionarios, per Gallardo, per la metà con la banda di Buenos Aires. Come chiedere a un investigatore privato di pedinare il tuo acerrimo nemico e farti consegnare un dossier, il più dettagliato possibile. Netfllix lo ha fatto: telecamere e microfoni nel ritiro del Boca Juniors, ed ecco confezionato "Boca Confidential", l'inizio di stagione della squadra dei gemelli Barros Schelotto, vincitori del titolo nazionale, che hanno dovuto fare i conti con gli infortuni del Pipa Benedetto e del capitano Gago, che hanno trovato i gol di Wanchope Abila e del redivivo Tevez, ma che hanno in testa sempre e solo una cosa: la Copa Libertadores. Ossessione...

OSSESSIONE - Il documentario, in 4 puntate, inizia con una vista della Bombonera. Splendida, magnifica, si muove al ritmo del cuore della Doce. Di sottofondo, il coro dei tifosi del Boca"La Copa Libertadores es mi obsesion, tienes que poner tu alma y corazon"La Copa Libertadores è la mia ossessione, devi metterci l'anima e il cuore. E sia una che l'altro vengono messe in campo da l'Apache e compagni, tanto che l'ultima puntata si chiude proprio con la disperata Libertadores. Perché disperata? Per passare il girone c'è bisogno di una vittoria contro l'Allianza Lima e, contemporaneamente, di una vittoria del Palmeiras contro l'Atletico Junior. Gli Xeneizes ne fanno 5, il Verdao ne fa 3 con l'ex Livorno Borja. Un brasiliano che fa un favore a un argentino, non ci sperava nessuno, solo Carlitos... Unn brasiliano che poi ne paga comunque le conseguenze, visto che il Palmeiras di Borja viene eliminato in semifinale proprio dal Boca...
CUORE DOCE - Nel documentario uno spazio importante lo ha la Doce, il cuore pulsante del Boca, sempre al fianco dei giocatori. Chiedere a Lisandro Magallan, centrale della squadra di Barros Schelotto (nonché studente di giurisprudenza e amante del mate), che rischia di mandare all'aria la vittoria di un campionato per un errore... Che poi, perché si chiama DoceLo racconta uno dei capi: 1925, il Boca è il primo club sudamericano ad affrontare una tournée estiva in Europa. Nella delegazione, c'è Caffarena, grande tifoso del Boca, che si è messo a completa disposizione della squadra, finanziando il tutto. E per i giocatori diventa così il dodicesimo uomo.

TUTTI I SEGRETI - In "Boca Confidential" c'è spazio, ovviamente, anche per la rivalità col River, il Superclasico, i Millionarios che diventano Gallinas. La finale di Libertadores, la Final del Mundo, che inizia questa sera e finisce tra due settimane, non era neanche minimamente un pensiero lontano; c'era, però, quello di Supercopa: al Malvinas Argentinas i Millionarios piegano i rivali con le reti del Pity Martinez e Ignacio Scocco e, soprattutto, con le parate di Franco Armani, un incubo per gli attaccanti Azul y OroTevez in lacrime, Guillermo Barros Schelotto sconsolato in panchina, Ramon Wanchope Abila con lo sguardo perso tra le feste della Banda. Segreti svelati, emozioni scoperte, debolezze non più intime. Il calcio, però, regala sempre la possibilità di rialzarsi: sembrava la fine del mondo, ora c'è la Final del Mundo, con l'ossessione della settima Libertadores (manca dal 2007) che può diventare realtà. E alla Bombonera, che "no tiembla, late" sembra già di sentirlo: "La Copa Libertadores es mi obsesion, tienes que poner tu alma y corazon".

@AngeTaglieri88