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Corteggiato da Juventus e Napoli, Salvatore Bocchetti è uno dei difensori più interessanti in circolazione. Intervistato in esclusiva da calciomercato.com, il difensore di Rubin ci parla della sua avventura in Russia e della possibilità di tornare in Italia:

Partiamo dalla sfida di ieri, in Champions contro la Dinamo Kiev.
E' stata una vittoria importante, vincere a Kiev non è mai facile, la Dinamo è una grande squadra di tutto rispetto, abituata a giocare in Champions League. Siamo soddisfatti, ma sappiamo bene che il passaggio del turno non è scontato, c'è ancora un match di ritorno da giocare. Dobbiamo rimanere concentrati.

Da Genova a Kazan, la tua vita è cambiata in poche settimane.
Sono felice della scelta che ho fatto, non rimpiango il fatto di aver lasciato l'Italia. A Kazan si vive bene, è un bella città e non mi manca niente. Non cerco nulla di particolare, sono un professionista, sono venuto in Russia per giocare e penso solo a farlo bene. Qui ho tutto quello che mi serve, ho l'affetto della gente e la stima della società.

Hai sentito Criscito?
Certo, lo sento quasi tutti i giorni. Mi ha chiesto un'opinione prima di accettare lo Zenit e io gli ho consigliato di venire in Russia. Lo Zenit è un grande club, sono sicuro che si troverà bene e il fatto che ci sia Spalletti lo aiuterà.

Un altro italiano, Salvatore Sirigu, ha scelto di emigrare, per vestire la maglia del Paris Saint-Germain.
La serie A è un campionato importante, ma in Europa ci sono altri tornei interessanti. Andare a giocare all'estero è una scelta professionale, ma anche di vita. E' una nuova sfida personale, non è solo un discorso economico. In Russia il calcio sta crescendo molto.

Il trasferimento in Russia ti ha chiuso le porte della Nazionale?
Non credo, Prandelli ha dimostrato di prendere in considerazione anche chi gioca all'estero. Rispetto le sue scelte, quello che posso fare è dare il massimo, in campionato e in Champions per meritarmi una chiamata. Giocare lontano dall'Italia non credo sia un limite.

Ti piacerebbe ritornare in Italia? Si parla di interesse di Juventus e Napoli.
Al Rubin sto bene, società e allenatore mi stimano, l'Italia però è il mio Paese. Se dovesse arrivare una chiamata seria dalla serie A potrei prenderla in considerazione. Qualcuno si è informato della mia situazione, è vero, ma nessuno ha fatto proposte concrete. Juve o Napoli? Fa piacere essere accostato a club così importanti. Potrei lasciare Kazan solo se una squadra dimostra un forte interesse, dimostra di volermi veramente. Il mercato è lungo, al Rubin mi trovo benissimo, ma tutto può succedere.

E' ancora il Milan la squadra da battere?
Credo sia ancora la favorita per la vittoria finale, più di Juventus e Inter. Il Napoli ha fatto un ottimo mercato, è la squadra della mia città e per questo la seguirò con attenzione. Il Genoa? E' nel mio cuore, ha cambiato molto ma sono sicuro che farà bene. Presidente e direttore sportivo sono persone splendide e preparate.