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Soltanto otto apparizioni complessive (di cui 3 da titolare) e 318 minuti in campo in questo avvio di stagione. Anche lo scarso impiego di Bojan Krkic, giocatore arrivato in prestito dal Barcellona attraverso la Roma, sembrerebbe dare ragione a chi sostiene che il mercato estivo dei rossoneri sia stato bocciato in toto (o quasi) dalle scelte di formazione dello stesso allenatore.
 
Eppure, l'impatto che l'attaccante catalano ha avuto in molte delle sue 5 presenze da subentrante è stato da giocatore importante, come dimostra la mezzora di Palermo in cui ha ribaltato il match, con tanto di assist per il gol di Montolivo, e ha risolto una situazione fattasi delicata per il Milan. Un modo per conquistarsi la fiducia dell'allenatore livornese che, in vista del ritorno annunciato al 4-2-3-1, potrebbe riconquistare una maglia da titolare.
 
Per qualità tecniche, lo spagnolo  si sposa alla perfezione con lo scatenato El Shaarawy di questo periodo e soprattutto ha una duttilità tattica che gli permette di agire sia da prima punta di movimento che da attaccante esterno. Che sia la coppia composta dall'italo-egiziano e dall'ex Barcellona la medicina per il traballante Milan di Allegri, la cui panchina appare sempre più traballante.