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Bolle mediatiche d’agosto. Le più affascinanti e effimere che esistano. Come quella che all’inizio della settimana, attraverso i media colombiani, ha attribuito al miliardario statunitense Donald Trump l’intenzione di comprare un club calcistico colombiano per la cifra di 100 milioni di dollari. Una somma tale da permettere di comprarne altri quattro o cinque, ma non è ancora tutto. Ad annunciare le mire calcistiche di mister Trump, impegnato durante queste settimane a strappare la nomination repubblicana per le presidenziali Usa del 2016, è stato un comunicato di Proto Group LTD. Cioè la società capitanata dal finanziere italiano Alessandro Proto, che nella nota inviata ai media colombiani viene indicato come mediatore nella trattativa tra Silvio Berlusconi e Bee Taechaubol per il trasferimento del 48% del Milan (QUI).

Giuro che non me n’ero accorto, così come qualche altro milione d’italiani che hanno seguito la trattativa durante queste settimane. Deve esserci stato un colpo di sonno collettivo, e magari ne è rimasto colpito pure il bravo Carlo Festa del Sole 24 Ore, che però sulla vicenda dell’acquisizione calcistica in Colombia non si fa venire il minimo dubbio (QUI).

Del resto, l’aneddotica su mister Proto è talmente vasta da autorizzare un pelino di perplessità (QUI). E fra i tanti aneddoti c’è persino quello che lo vedrebbe come l’ispiratore della figura di Mister Grey, il protagonista maschile della saga delle 50 sfumature. Una versione seccamente smentita dall’autrice della saga, E. L. James (QUI).

Dopo aver patteggiato una condanna a tre anni e dieci mesi per aggiotaggio (QUI), il nostro Grey ha annunciato al mondo altre mirabili imprese come la scalata al New York Times da farsi in alleanza col miliardario messicano Carlos Slim (QUI), e il tentativo d’acquisizione del Parma nei giorni in cui il club emiliano era in piena agonia. A questo proposito avvenne un incontro col mitico Giampietro Manenti, e è un vero peccato che nessuno abbia videoripreso lo storico summit.

La notizia data da mister Proto, a proposito dell’interesse per il calcio colombiano da parte di Donald Trump, si è diffusa a margine di un affare immobiliare che il finanziere italiano e il miliardario americano avrebbero (condizionale quanto mai d’obbligo) concluso in Colombia: l’investimento da 88 milioni di dollari in un hotel con sede a Medellin (QUI).

Hotel che dovrebbe entrare in funzione nel 2016 e di cui nulla si sa, tanto che in breve tempo i dubbi sul business hanno sopravanzato le certezze della prima ora (QUI). Ma ciò non ha evitato ai giornalisti colombiani di compiere un grottesco giro investigativo presso diversi club locali, per chiedere se per caso fosse giunta a uno fra loro l’offerta da 100 milioni di dollari. Risposta unanime: no (QUI). E così la notizia si è sgonfiata nel giro di tre giorni. Ma non disperate, ché ancora agosto e lungo. Invece per oggi chiudete l’ombrellone che s’è quasi fatta ora di cena.

@pippoevai