Prima amichevole del Bologna che batte la formazione locale del Pinzolo 6-0, giocando tre tempi da trenta minuti sotto lo sguardo attento del suo allenatore Filippo Inzaghi. Poca brillantezza dovuta ai pesanti carichi di allenamento dei primi sette giorni ma diversi segnali positivi, soprattutto da parte dei più giovani. 

Fra questi ha brillato in particolar modo il giovane del vivaio rossoblù Fabrizio Brignani, solo vent'anni ma l'atteggiamento e il carisma di un leader. Gol da calcio d'angolo, buona impostazione di gioco e una partita pulita e lineare sotto tanti punti di vista: recuperato al meglio dopo una lesione al legamento crociato, aveva già sorpreso nel ritiro della passata stagione dove si era differenziato proprio per la sua presenza fisica.

Detto e considerato che ad oggi i tasselli da sistemare in difesa sono ancora diversi, viene da chiedersi se un giocatore come Brignani possa essere utile alla causa del Bologna nel prossimo campionato. Quando un giovane sorprende la domanda è: giusto rischiarlo in Serie A come fece prima l'Empoli e poi la Juventus con Rugani o meglio fargli fare un po' di gavetta nelle serie minori? 
Questa è, ad ogni modo, una decisione che spetterà a Filippo Inzaghi al termine della preparazione estiva. Niente panchina però, parliamo di un calciatore che deve muovere passi e macinare esperienze, scendere in campo con continuità e non rimanere a guardare gli altri.

E' ancora presto per dare un giudizio complessivo ma l'impressione del Bologna dell'ex bomber del Milan è che saranno proprio i giovani a sorprendere. In attesa della rosa definitiva e degli ultimi colpi di mercato, i rossoblù continuano a macinare chilometri e a studiare il nuovo modulo. "Mi piace la voglia di lavorare che hanno i miei ragazzi" ha sottolineato ieri Inzaghi al termine della partita. E a noi piace il suo entusiasmo, poco ma sicuro.