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  • Bolognamania: cercasi punta disperatamente

    Bolognamania: cercasi punta disperatamente

    Inizia il mercato di gennaio e come di consueto le prospettive per il Bologna sono tutt’altro che positive. La squadra, come ha efficacemente dimostrato la prima parte del campionato, avrebbe bisogno di rinforzi con una certa urgenza, ma come sempre a gennaio il primo comandamento del Bologna è sfoltire una rosa  abnorme e pesantissima sul fronte ingaggi. Vendere per poi eventualmente acquistare, e buona grazia se non partiranno i big della squadra come Kone e Diamanti, che hanno senza dubbio estimatori: visti i chiari di luna in casa rossoblù, con tanto di specifica sul bilancio al 30 giugno (si segnalava che nel mercato di gennaio sarebbero servite le “opportune operazioni” per evitare “criticità” al pagamento della tranche di stipendi di febbraio), al momento è un’opzione che non si può escludere. Le prime operazioni riguarderanno gli esuberi veri e propri: da Alibec, che tornerà all’Inter, a Gimenez, a un passo dal Nacional Montevideo, fino ai rientranti Rodriguez, Pisanu (dovrebbe firmare nei prossimi giorni con il Prato) e Paponi.

    Una volta sistemati quelli, toccherà agli scontenti, perché Pioli dopo la salvifica vittoria sul Genoa è stato chiaro: “Se qualcuno non è contento, sarà meglio che a gennaio vada via. Gli scontenti portano negatività nel gruppo”. Ergo, via libera a Michele Pazienza, Rolando Bianchi e Robert Acquafrescaammesso che qualcuno se li prenda, visti i loro altissimi ingaggi che rendono relative anche le chance di scambiarli con altre squadre che hanno politiche salariali ben diverse (e migliori) rispetto ai rossoblù. Il Bologna, che nel frattempo ha reinserito nell’organigramma come consulente tecnico esterno Salvatore Bagni, però dovrà soprattutto operare in entrata perché il gruppo a disposizione di Pioli non è parso affatto competitivo. E se la difesa, a condizione che resti Sorensen e venga reintegrato Cherubin, sembra accettabile con il ricorso all’assetto a tre, i problemi veri il Bologna li ha a centrocampo e soprattutto in attacco.

    Lo score delle punte infatti è desolante: alla giornata diciassette, l’attaccante rossoblù più prolifico è a quota un gol, “vetta” toccata da Cristaldo, Bianchi e Moscardelli. Dopo anni passati a sopravvivere grazie ai gol di Marco Di Vaio e Alberto Gilardino, è un problema con la p maiuscola: a gennaio serve un uomo gol che rimpiazzi i deludenti attaccanti visti fin qui, è la priorità. Seguita a ruota da un centrocampista che dia ordine, perché la mediana rossoblù, specie se Perez non ingrana d’ora in avanti, è la più debole del campionato. Ma per salvarsi serve un uomo da doppia cifra di gol a campionato, da sempre. Essendo già a gennaio, basta uno che ne faccia 5 o 6 da adesso a maggio, altrimenti saranno davvero dolori. E va pure trovato con le minime risorse economiche che il Bologna ha a disposizione: per la serie, auguri e buon 2014 a tutti. 

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