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Ci sono sconfitte e sconfitte. Quella maturata ieri sera al Dall’Ara contro il Milan vale una gara persa solo per quanto concerne il risultato finale di 4-2, non certo per l’atteggiamento schierato dal Bologna che anche in nove contro undici ha provato in tutti i modi di portare a casa un pareggio.

Dopo aver rimontato due gol, i rossoblù sono stati beffati solo nei minuti finali da Bennacer e Ibrahimovic tanto che c’è poco da recriminare al lavoro fatto dalla squadra di Mihajlovic. Certo, qualche errore è stato commesso ma il cuore e lo spirito di sacrificio messi in campo fanno di questa partita quasi un’impresa.
Prima l’espulsione di Souamoro e poi quella di Soriano - cartellini rossi sui quali si discute la decisione arbitrale – ma nonostante le difficoltà il Bologna ci ha creduto fino all’ultimo contro una delle squadre più forti del campionato. Soprattutto davanti, Arnautovic ha fatto un lavoro sporco fondamentale per i compagni e Barrow ha dimostrato ancora una volta di essere tornato al top della condizione.

Resta la rabbia per la sconfitta ma sarà utile per andare ad affrontare giovedì sera il Napoli, squadra che sta lottando proprio contro il Milan per il primato della classifica. Le assenze di Soumaoro e Soriano peseranno ma Mihajlovic ha capito come far girare la squadra e qual è lo schema tattico capace di dare più sicurezza. Il Bologna sta affrontando le grandi nel migliore dei modi e a prescindere dall’avversario, la compattezza che ha ritrovato questo gruppo è l’arma in più per fare finalmente il salto di qualità.