1
"Ibrahimovic vorrebbe aiutare Mihajlovic. Faremo di tutto affinchè succeda": partiamo dalla nota migliore della serata di ieri sera al Dall'Ara per andare a commentare una sfida giocata alla pari dal Bologna fino al novantesimo ma poi persa per 2-1 contro l'Inter.

Se questa dichiarazione del Direttore rossoblù Walter Sabatini accende il cuore e le speranze dei tifosi, le parole dette dallo stesso sull'arbitraggio del direttore di gara La Penna sono state nette e senza bisogno di giri di parole: "L'arbitro doveva andare a rivedere al Var il fallo subito da Palacio nei minuti finali. Lautaro? Trattiene la gamba e fa un tuffetto".

Insomma, parole dure da parte di Sabatini che si vanno ad aggiungere a quelli del collaboratore tecnico di Mihajlovic, Emilio De Leo, e degli stessi giocatori che hanno parlato del post partita: perdere al 91' brucia, perdere su un rigore viziato da un fallo precedente e nemmeno così netto ancora di più.

In tutto questo non si può non parlare di Riccardo Orsolini: ancora una gara spenta e sottotono, senza grossi contributi alla manovra offensiva, ma soprattutto quell'errore di toccare il ginocchio di Lautaro a due minuti dal fischio finale. Cosa ci facesse Orsolini a difendere è un punto di domanda ma lo è soprattutto capire il perché di un errore così ingenuo e che è costato il risultato.

Nelle ultime settimane sono più gli errori del numero 7 del Bologna rispetto alle cose positive: il motivo? Bisognerebbe chiederlo a lui, giocatore che fino a qualche tempo fa era in grado di risolvere le partite da solo. Questa squadra ha bisogno di Orsolini ma lui dovrà fare il possibile, a livello mentale e non, per tornare in condizione. Solo così può tornare a essere pericoloso per gli avversari.