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Cosa sia successo al Bologna nelle ultime settimane è difficile da spiegare, anzi, è difficile anche solo trovare una motivazione per la quale la squadra rossoblù sia caduta in un abisso dal quale fa fatica a rialzarsi. Ieri sera, al Mapei Stadium di Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Bologna ha perso la sua terza sfida consecutiva con il risultato di 3-1 a favore dei padroni di casa.

"Oggi fragili e smarriti" ha detto il collaboratore tecnico De Leo in conferenza stampa, seguito da "Nessun alibi, dobbiamo ritrovare lo spirito" ammesso questa volta dal Direttore Sportivo Bigon. E va bene, mancavano giocatori titolari, però l'atteggiamento messo in campo dalla squadra in una gara così importante non è ammissibile.

Quella voglia di fare bene, il pensiero di regalare soddisfazioni all'allenatore Mihajlovic che sta combattendo la sua battaglia più importante, le ambizioni di poter fare meglio dell'anno scorso e puntare all'Europa: tutto questo sembra essersi perso, dimenticato, come se ci fosse bisogno di una scossa per potere andare avanti e riprendere il cammino.

E' chiaro ed evidente che in primis dovrà essere la squadra a rimboccarsi le maniche in queste due settimane di sosta causa Nazionali: dall'altra parte la società dovrà cominciare a pensare seriamente al mercato di gennaio perché questa è una rosa a cui manca sicuramente un difensore centrale ed un attaccante vero, per poter ambire ad ottenere la parte sinistra della classifica.

Non tutto è perduto e basta una partita per cambiare nuovamente lo spirito e riprendere a fare punti, bisogna essere consapevoli che questa Serie A è tutto tranne che facile e che non ci si può mai sentire arrivati. Dai più giovani ai leader, questo deve rappresentare un nuovo punto di partenza. Analizzare gli errori, capire i motivi, andare avanti. Possibilmente nel migliore dei modi.