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Un addio inusuale e particolare. Triste, perché avvenuto senza tifosi, salutando in lacrime San Siro. Amaro, perché per mesi ha aspettato una proposta di rinnovo mai arrivata. Dopo sei anni Jack Bonaventura ha salutato il Milan e lo ha fatto in un clima surreale, con gli stadi vuoti e con il club che, da tempo, lo aveva escluso dai progetti futuri. Scelte comprese e comprensibili, ma che hanno lasciato una scia di delusione nell'animo del calciatore. Che, nei giorni scorsi, lo ha sottolineato con malumore: "Ho capito che le valutazioni su di me erano cambiate quando mi sono infortunato al ginocchio - le sue parole. Una società che ha fiducia in te, ti sottopone il rinnovo appena vede che hai ripreso l’attività. Nel mio caso non è successo. Ho avuto la sensazione che nei miei confronti non ci fosse la considerazione di cui godevo prima dell’infortunio. Potevo dare ancora tanto...".

FUTURO - Un capitolo felice, chiusosi in maniera dolceamara, ma ormai messo alle spalle. Perché Jack "ha ancora tanto da dare" ed è pronto a ripartire, carico per una nuova avventura in Italia. In Serie A, negli scorsi mesi, ci hanno pensato un po' tutti: Fiorentina, Roma, Lazio, Torino, il romantico ritorno all'Atalanta...Alla fine, però, se la giocheranno in due, come confermato dal suo agente, Mino Raiola, nelle scorse ore: "Stiamo valutando, siamo molto vicini a un paio di squadre, spero di chiuderla in un paio di giorni". E le squadre in questione sono Verona e Benevento, alla ricerca di qualità ed esperienza. Gli scaligeri vogliono confermare lo status di sorpresa, i campani non pongono limiti alle loro ambizioni dopo un'annata da record in Serie B. E proprio dalla Campania arriva l'invito di Pippo Inzaghi, che non si è nascosto: "Il Benevento potrebbe allungare la carriera di alcuni giocatori. Bonaventura, ad esempio, qui potrebbe perfino tornare in Nazionale". Parole e musica con un destinatario preciso: la palla passa a Jack, che sa sempre farne buon uso. Pronto per una (ri)partenza