Attesa e ansia, parole d'ordine in questo momento in casa Milan: nonostante le ultime rassicurazioni dell'ad Fassone, su una campagna acquisti che sarà comunque condotto nonostante le sanzioni in arrivo dall'Uefa e la possibile esclusione dalle coppe europee, resta preoccupazione tra i tifosi anche per quanto riguarda il mercato in uscita e i pezzi pregiati che potrebbero lasciare i rossoneri in estate. Tra questi c'è anche Giacomo Bonaventura, leader sia dal punto di vista tecnico che emotivo della squadra e uomo chiave della gestione Gattuso: lo stallo sul rinnovo del contratto, che ora lo lega al Milan fino al 2020, hanno attirato diverse pretendenti, su tutte Juventus e Roma pronte ad approfittare delle difficoltà rossonere per assicurarsi un centrocampista esperto, pronto e determinante in fase offensiva. L'addio al Diavolo di Bonaventura tuttavia non è semplice o scontato, ma dipende da diversi fattori: uno di questi è il compagno di squadra Suso.

FUTURI INTRECCIATI - Se per la dirigenza una o due cessioni siano necessarie in estate e possano dipendere dalla società stessa: uno potrebbe essere Donnarumma, a determinate condizioni economiche, l'altro potrebbe essere appunto lo spagnolo, la cui uscita sarebbe facilitata (per mere condizioni burocratiche) dalla clausola rescissoria da 38 milioni di euro e sul quale c'è l'interesse del Napoli. Nei piani del Milan, però, non c'è la volontà di privarsi di due giocatori tecnicamente importanti come Bonaventura e Suso, ma solo di uno dei due e proprio per questo motivo i due futuri sono strettamente intrecciati: in caso di addio di Suso, il Milan spingerà per accontentare Gattuso (che ha ribadito più volte di considerare Jack imprescindibile) e convincere Bonaventura a rinnovare e restare, in caso contrario invece Fassone e Mirabelli potrebbero vedersi costretti ad ascoltare offerte anche per il 5 rossonero. Non resta che attendere il mese di giugno e le sue novità: tra Uefa e mercato in uscita, si decide il futuro di Bonaventura.

@Albri_Fede90