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Le strade del Milan e di Giacomo Bonaventura potrebbero, a malincuore, separarsi a fine anno: il calvario vissuto dal centrocampista rossonero, con un terribile infortunio alla cartilagine del ginocchio, ha allontanato l'ex Atalanta dai suoi standard abituali di gioco, proprio in uno dei momenti migliori della sua carriera. Con l'arrivo in panchina di Gennaro Gattuso infatti Jack aveva trovato la perfetta collocazione in campo, che gli aveva consentito di andare in rete con una frequenza impressionante e di diventare decisivo nello scacchiere di gioco dei meneghini.

4 PRESENZE E 113 MINUTI GIOCATI - Poi qualcosa si è rotto, in senso vero e non figurato: l'assenza di quasi un anno dai campi da gioco lo ha tolto dalla lista degli intoccabili e, seppur sia rientrato in estate con una preparazione adeguata a quella dei compagni, il numero 5 non è ancora riuscito a tornare sui livelli ai quali ci aveva abituato prima dell'infortunio, patendo spesso alcune ricadute e i ritmi elevati di questa prima parte di campionato. Finora solo 4 le presenze in Serie A, tutte da subentrato, e solo 113 minuti disputati in campionato: le briciole, per un calciatore che era solito essere basilare per la propria squadra.
RINNOVO IN BILICO, ADDIO POSSIBILE - Per questo motivo il rinnovo di contratto, in scadenza il 30 giugno 2020, è in stallo e non sono in programma incontri tra la dirigenza rossonera e il procuratore Mino Raiola per aumentarne la durata: una situazione che non è stata affrontata e alla quale i protagonisti in campo non stanno pensando, motivo per il quale l'addio a fine stagione può davvero materializzarsi. Le due parti in causa non sono infatti vicine in questo momento, nonostante Bonaventura al nuovo tecnico Pioli piaccia molto: a meno di colpi di scena nei tre mesi da qui a fine gennaio, nei quali il centrocampista dovrà provarle tutte, per tenersi stretto il rossonero. 

@AleDigio89