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La rivoluzione sarrista, le differenze con Massimiliano Allegri, l'apprendistato di De Ligt e gli obiettivi stagionali della Juve: Leonardo Bonucci ha parlato a tutto tondo nell'intervista concessa a La Stampa, alla vigilia di un di un derby col Torino molto importante. "Sarri? Non ci ho creduto finché non l’ho visto arrivareSapevamo che con lui cambiavamo modo di interpretare le partite: lo stiamo facendo, ma è ancora tutto da scrivere e vogliamo che l’annata diventi storica. L’obiettivo è vincere, facendolo con il bel gioco. Se poi serve una partita sporca, si fa", ha dichiarato il centrale bianconero.

Sulle novità più evidenti rispetto al passato: "Un grande cambiamento, per noi difensori innanzitutto: dalla marcatura a uomo ad una a zona in qualsiasi parte del campo. I grandi campionati si costruiscono sulle difese, noi per errori di concentrazione finora abbiamo preso gol evitabilissimi".

Differenze con la precedente gestione? "Ognuno ha i propri modi di arrivare al massimo: Allegri l’ha fatto con 5 scudetti di fila e due finali di Champions, nulla si può dire. Ora c’è un altro modo di concepire il calcio e ci stiamo divertendo tanto con le idee di Sarri. Ci danno molto a livello di sicurezza e consapevolezza: ci auguriamo di vincere altrettanto".
Su De Ligt: "Gli ho detto di stare sereno: ci siamo passati tutti in questi momenti, io anche l’anno scorso quando sono tornato... Lui è il difensore del futuro: deve entrare nei meccanismi e non è facile, perché fin da ragazzino è stato abituato a giocare uomo contro uomo".

Sulla Champions: "C’è una consapevolezza diversa: vogliamo scendere in campo ed essere padroni della partita. Negli anni passati facevamo fatica ad imporci in Champions, mentre ora c’è più sicurezza. Ci sentiamo forti, ma non dobbiamo cadere nella presunzione".