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Il capitano della Nazionale, Leonardo Bonucci parla alla vigilia di Italia-Armenia: "Torneremo fra le grandi di Europa quando dimostreremo di aver salito quel gradino per competere con chi ha fatto la differenza a livello mondiale negli ultimi anni. Ci manca ancora qualcosa con Spagna, Francia e Germania forse, almeno per esperienza: hanno tanti giocatori che stanno al top a livello europeo, a noi non manca nulla se non esperienza. 



Abituato a vincere nella Juve? Io ero come i giovani: più giochi contro squadre di intensità e agonismo, con qualità, più cresci e migliori, più diventi grande. Grazie al mister stiamo accelerando questo processo. Ci sono momenti in cui vai a tutta, altri in cui puoi difenderti. Ho fatto errori che mi sono serviti per crescere. Questo è un grande gruppo.

Responsabilizzato dall'infortunio di Chiellini? È stato importante, in me ha acceso qualcosa in più. Il mio obiettivo era quello di essere migliore rispetto agli ultimi due anni, sapevo di non aver dato il massimo, le situazioni erano difficili. Il mio obiettivo era essere migliore, ho 32 anni ma ho margini di miglioramento, devo essere sempre a posto fisicamente. Giorgio lo vedo tutti i giorni a Torino: sorprenderà tutti.

La simulazione nell'episodio con Karapetyan? Sinceramente, come ho già ampiamente spiegato, non ho simulato. Avevo preso un colpo quattro giorni prima all'occhio sinistro, ho ancora i segni e ho i punti. È stato istinto e non voluto, non perché Karapetyan era già ammonito. Ci sono dei momenti in cui non pensi a certe cose, non ho mai fatto una cosa del genere e mai lo farò: non sapevo fosse già ammonito, non era mia intenzione. Per il resto tanti parlano, tanti dicono, non mi ha mai fatto paura la critica e la parola dei tifosi o degli avversari. Massimo rispetto per tutti gli armeni, ci rivedremo domani sera con Karapetyan e ci saranno altri novanta minuti intensi".