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Una decisione maturata da settimane. Netta, chiara, sicura. Leonardo Bonucci poteva diventare davvero la grande cessione del mercato della Juventus; e così è stato. La dirigenza bianconera aveva capito da tempo come si fosse rotto qualcosa in maniera irreparabile con il difensore della Nazionale: la tensione con Max Allegri alla base di tutto, uno spogliatoio non più unito come prima, un ingaggio pesantissimo per un giocatore con cui i rapporti non erano più idilliaci. E la scelta di venderlo per poter investire di più, andando così ad aprire un nuovo ciclo anche in difesa di fronte a una volontà chiara: è stato Bonucci a chiedere la cessione, ma la Juve aveva capito come la strada fosse tracciata da mesi.

NIENTE ESTERO - Leonardo ne ha fatto anche una questione di motivazioni, chiaro. La Juve lo ha capito e ha preferito assecondare il suo desiderio togliendo dallo spogliatoio una presenza fondamentale ma ingombrante se non più pienamente felice; ha scelto di resistere ai 50 milioni del Chelsea per Alex Sandro (rilanceranno ancora?) mettendosi al tavolo col Milan per Bonucci. Anche perché offerte dall'estero vere e proprie non ne sono arrivate. Né dal Chelsea di Conte, né da Barcellona: nessuno si è fatto vivo con proposte economiche reali, neanche accontentando il difensore che prenderà oltre 6 milioni all'anno in rossonero. E così la Juve dopo aver atteso ha dato il via libera. Leonardo rossonero, una scelta che nasce da lontano. 
 
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